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Contro la riforma audizione dei sindacati medici in Regione
PRATO. Audizione alla quarta commissione regionale che si occupa di sanità (presidente Marco Remaschi) dei sindacati dei dirigenti medici in relazione alla proposta di legge regionale che riforma la...
PRATO. Audizione alla quarta commissione regionale che si occupa di sanità (presidente Marco Remaschi) dei sindacati dei dirigenti medici in relazione alla proposta di legge regionale che riforma la sanità toscana e che grande allarme ha suscitato tra medici e personale infermieristico.
Dopo le prese di posizioni sui territorio (due giorni fa una conferenza stampa a Prato di tutte le sigle sindacali che hanno nettamente bocciato la proposta di legge) ieri la convocazione in Regione della commissione intersindacale, rappresentata da Flavio Civitelli, responsabile regionale Anao (sindacato dei dirigenti medici) che ha ribadito «le grandi preoccupazione per una riforma confusa che ogni medico toscano, in prima linea per ventiquattro ore su ventiquattro, non si sarebbe mai aspettato di vedere». Per Civitelli «i risparmi che vengono individuati nelle proposta di legge - prosegue - riguardano unicamente tagli a professionisti e servizi che una volta eliminati per forza di cose depotenzieranno nel suo complesso la sanità toscana». I sindacati dei medici bocciano la figura del super commissario d’area vasta «perché per competenza si sovrappone a quella dell’assessore regionale», contestano con forza il blocco dei concorsi dei dirigenti e la volontà di prensionare quelli che hanno raggiunto i requisiti (60 solo a Prato alcune centinaia in tutta la Toscana) «perché non si tratta di persone da rottamare ma di fior fiore di professuionisti per la formazione dei quali sono stati necessari 40 anni di attività medica».
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