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Sequestrati 186 chili di hashish, arrestato il corriere

Paolo Nencioni
La droga sequestrata dai carabinieri
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La droga sequestrata dai carabinieri

I carabinieri di Prato hanno seguito dal porto di Civitavecchia un Tir proveniente da Barcellona. Il procuratore: “Verifichiamo se i proventi del traffico potevano finanziare attività terroristiche”. I panetti “marchiati” Louis Vuitton

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PRATO. Nel corso della notte, alle 2.20, i carabinieri del Nucleo investigativo di Prato hanno fermato un camion con rimorchio contenente 186 chili di hashish. Il conducente, un italiano di 56 anni che è stato arrestato, era alla guida del mezzo con targa spagnola. Si tratta di uno dei più importanti risultati nella lotta al narcotraffico negli ultimi anni a Prato.

L’operazione è stata illustrata dal procuratore facente funzioni Antonio Sangermano. Il colonnello Gabriele Stifanelli ha spiegato che il Tir era sbarcato nel pomeriggio nel porto di Civitavecchia, proveniente da Barcellona. I panetti di hashish erano nascosti nella cabina di guida, mentre il rimorchio era completamente vuoto. La partita di droga, ritengono i carabinieri, era destinato alla piazza di Prato e il valore al dettaglio della sostanza stupefacente è stimato in oltre due milioni di euro, tenuto conto che il prezzo di vendita al grammo oscilla tra i 10 e i 12 euro. Ognuno dei panetti sequestrati reca un marchio che assomiglia molto al logo della casa di moda Louis Vuitton.

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Le indagini sono iniziate proprio nel porto di Civitavecchia, dove è stato segnalato il Tir, che poi è stato seguito sull’autostrada fino all’uscita di Prato Est e fermato (ora è nella caserma dei vigili del fuoco). Il conducente dice di non aver saputo della presenza della droga nel camion. Il capitano Vitantonio Sisto ha aggiunto che il carico di droga era confezionato sottovuoto per limitare l’odore e poi sistemato in sacchi di iuta. Si ritiene che la partita faccia parte di un carico proveniente dal Nord Africa e lasciato in mare, dove poi viene recuperato dai trafficanti davanti alle coste spagnole.

Nell’operazione sono state impegnate sei pattuglie per verificare se durante il percorso il Tir fosse preceduto da una staffetta. Il procuratore Sangermano ha spiegato che le successive indagini dovranno accertare se gli utili del traffico di droga possano aver alimentato organizzazioni criminali dedite ad attività terroristiche. Questi accertamenti non competono alla Procura di Prato, ma saranno sviluppati da altre Procure. L’uomo arrestato ha molti precedenti penali ed è originario della Campania, anche se risiede all’estero (forse in Spagna). A suo carico non risultano precedenti legati alla criminalità organizzata, ma solo allo spaccio e traffico di droga.

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