Sicurezza
Faggi: "Giusto dare un tetto ai rom di viale Marconi"
Il vicesindaco di Prato spiega cosa succederà dopo lo sgombero del campo. E sfata un falso mito: "Nelle case popolari il 10% di stranieri rispetto al 16% di residenti"
PRTO. Una dozzina di nomadi di etnia rom, quelli che risultano residenti a Prato, saranno allontanati dal campo di viale Marconi e sistemati in alloggi provvisori, affittacamere o case vere e proprie. Lo spiega il vicesindaco Simone Faggi, nel giorno in cui la commissione consiliare sulla Sicurezza urbana ha visitato il campo nomadi in vista del suo smantellamento.
«In viale Marconi - dice Faggi - vivono una trentina di rom, metà dei quali non residenti a Prato. Questi verranno allontanati (salvo le competenze del sindaco sui minori), mentre agli altri verrà trovata una sistemazione. Tra di loro c’è un’anziana e una donna malata». Case ai nomadi, qualcuno storcerà il naso. «Non c’è famiglia italiana o straniera a Prato che sia in mezzo alla strada - replica Faggi - Dico di più: la percentuale di case popolari assegnate agli stranieri, il 10%, è inferiore alla percentuale di stranieri residenti, il 16%. D’altronde in viale Marconi c’è un problema e lo vogliamo risolvere una volta per tutte. Non conosco altre soluzioni». (p.n.)
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