Sicurezza
Sinti e rom, un muro per dividere le due comunità inconciliabili
La visita della commissione 3 al campo di Mezzana a Prato in vista del progetto di riqualificazione che prevede un parcheggio e lo sgombero degli irregolari
PRATO. Visita dei componenti della Commissione consiliare 3 (sicurezza urbana, lavori pubblici, mobilità trasporti) al campo nomadi di viale Marconi e del parcheggio di quella zona. Che tra pochi giorni vedrà la partenza dei lavori di riqualificazione dell’area. Insieme ai consiglieri comunali anche l’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici Valerio Barberis che ha spiegato quale sarà il nuovo aspetto dei lavori. “Partiremo proprio dal parcheggio – dice l’assessore – dove verranno realizzati circa 150 posti auto. Poi, sarà costruito un muro in cemento che delimiterà di fatto la zona dove è stanziata da anni la comunità sinti (italiani a tutti gli effetti) da quella abusiva dei rom”.
Quest’ultimi vivono in una condizione fatiscente immersi nell’immondizia e il Comune vuole toglierli da questa zona e trovare loro una sistemazione e bonificare l’area. L’interno del campo sinti ha, invece, un aspetto ordinato, anche i loro alloggi sono curati, tendine alle finestre, fiori e piante da arredo. E loro sono italiani. Nell’altra ala, occupata abusivamente, le roulotte sono immerse nella sporcizia. Solo pochi passi dividono due etnie e due mondi diversi.
“I cittadini della zona – aggiunge Luca Roti presidente della Commissione 3 – sono esasperati dalla sporcizia e da episodi di microcriminalità e noi con questo progetto cerchiamo di dare risposte concrete. C’è la presenza di discariche abusive di scarti tessili che qualcuno invece di smaltire correttamente lo fa a modo suo. Tutto questo sparirà e l’area verrà pulita e resa decorosa”. L'assessore Barberis aggiunge che una volta ridisegnato il parcheggio gli ingressi al campo sinti resteranno gli stessi che ci sono ora. Ma c’è chi li preferirebbe altrove. Come Alfiero Cecchi, delegato sindacale della Albini & Pitigliani.
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“In questo modo – dice - si crea troppo via vai nel parcheggio, meglio sarebbe spostare gli accessi ai lati del posteggio. Purtroppo qui i problemi ci sono eccome – continua Cecchi - In due anni abbiamo presentato una trentina di denunce per auto con i vetri in frantumi, altre prese a sassate e per chi si è visto letteralmente strappare il cellulare di mano. Da imputare a chi? Ai non stanziali, quindi a chi occupa abusivamente la zona”.
“Noi non siamo contro nessuno – tiene a precisare Franco Lepidi portavoce della comunità sinti – Ma se ci sono persone senza permesso non possiamo di certo essere noi a dirlo ma deve intervenire l’autorità. I furti e i danni? Non sono certo opera nostra, noi siamo Pentecostali evangelici e guai a noi a fare cose del genere”. Per Giorgio Silli ok il progetto di riqualificazione e lo sgombero dei rom ma il consigliere di minoranza sostiene che non sono più concepibili nel 2015 i campi nomadi: “Penso a quei bambini che devono crescere in questi alloggi – dice Silli – quindi al freddo d’inverno e al pieno caldo d’estate e a tutte le altre problematiche. Credo vada studiata una legge a livello nazionale in merito alla cosa. E questo nell’interesse delle persone stesse e delle loro condizioni di salute”.
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“Bene il parcheggio – termina il consigliere Antonio Longo (Prato per Cenni) – ma il Comune oltre che trovare una sistemazione per quanti verranno allontanati dal campo rom deve pensare a mettere in sicurezza la zona”.
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