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«Più moda da donna e una fiera a New York»

Ilenia Reali

Milano Unica lavora su progetti cari a Prato. Il vice ministro Calenda annuncia nuovi finanziamenti

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MILANO. Un’apertura col botto quella della fiera dei tessuti del made in Italy a Milano. Ospiti alla cerimonia inaugurale oltre al presidente della kermesse Silvio Albini, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il presidente di Loro Piana Antoine Arnault, quello di Sistema Moda Italia Claudio Marenzi, e il vice ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda. Un parterre d’eccezione per annunciare gli ambiziosi progetti della più importante fiera tessile del Made in Italy: più spazio alla moda per la donna (un modo per strizzare l’occhio ai pratesi che da sempre sono leader in questo comparto) ma anche un’attenzione particolare agli Stati Uniti con la nuova fiera a New York.

“Lo scenario del 2014 – ha sostenuto Silvio Albini, nel discorso introduttivo - negli ultimi mesi è in parte mutato. Alcune nuvole economiche e geopolitiche sono comparse all'orizzonte: la crisi in Russia e in Ucraina, la pesantissima svalutazione del rublo, la difficile situazione in Nord Africa, in Medio Oriente che tocca anche la Turchia, in Cina, a Hong Kong e a Macau, i riflessi profondi della politica di austerità del governo cinese. Brasile e America del Sud in forte rallentamento. Questi avvenimenti ci preoccupano, così come preoccupano i nostri clienti. Ma non dobbiamo drammatizzare troppo:oggi, con le nuove parità, moltissimo è cambiato, non solo sul mercato americano, in questo momento uno dei più dinamici al mondo, ma in tutte le aree legate al dollaro. Saranno favorite le esportazioni e saranno meno competitive le importazioni”.

“La grande opportunità – ha concluso il presidente di Milano Unica - che deriva dall'appoggio, mai così forte come in questo momento delle istituzioni, e in particolare dal Ministero dello Sviluppo Economico, ci deve spingere ancora di più a giocare in squadra. E' nostro obiettivo creare un'edizione americana di Milano Unica a New York già a luglio 2015, prevedere l’innesto di espositori internazionali; sviluppare l’area donna e potenziare l’area tendenze per diventare il punto di riferimento mondiale dello stile; rafforzare a livello internazionale la comunicazione, lavorando nell'area delle pubbliche relazioni e realizzando momenti di forte impatto in funzione di eventi di grande richiamo».

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