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Il “giro del mondo” con Pratotrade che torna protagonista

di Ilenia Reali
Il “giro del mondo” con Pratotrade che torna protagonista

Il Consorzio dei lanifici pronto a tante nuove sfide da solo (a Los Angeles e Shenzhen) e con Milano Unica

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PRATO. E' tempo di nuova linfa per il consorzio Pratotrade che punta a tornare protagonista nella gestione della promozione dei lanifici e a essere, dopo un periodo grigio, punto di riferimento per i produttori di tessuti del distretto. Il 2015 si annuncia ricco di iniziative e di progetti già pronti al decollo. Dodici mesi segnati da una sorta di giro del mondo ideale con tappe in Cina e in California e un legame più stretto e propositivo con la promozione del made in Italy firmata Milano Unica. Si sente aria del PratoExpo del passato nei locali del Palazzo dell'Industria e una voglia di essere di nuovo protagonisti che, con la crisi e le difficoltà economiche vissute dallo stesso Consorzio, era un po' passata. Protagonisti ma con più umiltà e più collaborazione tra imprenditori perché, alla fine, l'obiettivo che si punta a raggiungere è quello di lavorare insieme, di più e meglio riuscendo a valorizzare i punti di forza del distretto. Risorse come la filiera tessile che, tra l'altro, hanno bisogno di essere preservate.

Milano Unica: classica, americana e di precollezione. La fiera che si apre al Portello è una fiera più ricca del solito. E non perché il numero degli espositori sia aumentato, anzi ma perché dal Ministero dello sviluppo economico sono in arrivo risorse che permettono di realizzare nuovi progetti per la promozione e dire di sì anche a richieste che i pratesi fanno da tempo. Insieme alla classica di settembre, come già preannunciato dal presidente Silvio Albini, si sta mettendo a punto anche una fiera a New York. Ancora non è certo se sarà una partecipazione a Texworld o un'iniziativa propria ma è certo che Mu andrà nella grande mela la terza settimana di luglio. Un appuntamento a cui si legherà un'altra novità: la fiera della precollezione a Milano, sempre al Portello, nella prima settimana di luglio. Un'iniziativa questa richiesta a gran voce dai pratesi stanchi di una fiera, a settembre, attrattiva perlopiù ai - purtroppo sempre meno interessanti - clienti italiani. Gli imprenditori nella scorsa edizione avevano chiesto un cambio di data (da settembre a luglio) ma Milano Unica dopo una consultazione ha rilevato che questo danneggerebbe le grandi aziende che fanno tessuto da uomo (biellesi in primis) e che alla tradizionale Milano Unica vedono i clienti orientali. Quindi meglio pensare a qualcos'altro. E' in fase di elaborazione quindi una due giorni nella prima settimana di luglio. Si sta pensando anche a un "pacchetto" delle tre fiere in modo da non perdere espositori a settembre e far partire luglio con un numero di aziende interessante.

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Alla conquista dell'America. Il cambio euro-dollaro è un'autentica manna per le aziende che esportano negli Stati Uniti e quindi i pratesi è evidente vogliano sfruttarlo al massimo. "Già - spiega il presidente di Pratotrade Roberto Rosati - quel mercato stava riprendendo alla grande e poi col dollaro è un'occasione imperdibile".

Ecco quindi che Pratotrade raddoppia e, oltre all'opzione della fiera a New York con Milano Unica, si sta organizzando per fare una fiera a Los Angeles. Un'iniziativa in un centro espositivo a ottobre. Da una parte si aggiungerà un altro appuntamento negli Stati Uniti dall'altra si andrà a trovare clienti in una zona meno battuta. "In California - dice Rosati - sta crescendo l'interesse per i nostri prodotti. Di solito loro si incontrano a Intertextile in Cina o a Parigi a Premiere Vision. Andare a trovarli direttamente a casa propria potrebbe essere un buon modo per attecchire".

Cina, Cina. Due volte Cina. Occhi puntati sugli Stati Uniti ma senza perdere di vista l'Oriente. Con due appuntamenti. Il primo interessantissimo. Perché i pratesi saranno ospiti di un Consorzio di confezionisti di Shenzhen, una delle aree centrali del tessile cinesi vicina a Hong Kong. E' il consorzio che ha chiesto di andare direttamente lì a presentare le proprie collezioni. "Un'iniziativa riservata alle aziende pratesi e a costo zero dal momento che saremo loro ospiti", spiega Rosati. Un'occasione imperdibile nata grazie al lavoro di un'agenzia utilizzata da Pratotrade per altre iniziative in Cina. La data della "fiera" a Shenzhen sarà legata a quella di Intertextile in modo che le aziende che lo vorranno potranno volare direttamente a Shanghai con le loro collezioni e qui presentarsi o insieme a Milano Unica o insieme, al meno costoso, Principi d'Italia dell'imprenditore cino-pratese Giulini.

E poi c'è il giro del mondo…da casa: il marketplace PratoExpo. E' il progetto che ha segnato il cambio di passo di Pratotrade. E' un portale che partirà a breve e dove i lanifici pratesi potranno vendere i tessuti già pronti, stock service. I clienti potranno entrare nel primo portale di questo tipo che comprende al suo interno un distretto e non una singola azienda e guardare nelle vetrine delle aziende pratesi. Sarà sufficiente digitare cosa cerca e avrà subito una panoramica su cosa c'è di pronto, a Prato. Non solo. Le stoffe vendute saranno tutte controllate dal gruppo Vichi e analizzate e certificate dal laboratorio Brachi. Il servizio sarà pagato da sponsor (uno è l'azienda Multidata), quindi gratuito per i lanifici (che dovranno pagare solo controllo e certificazione) e gestito da una società ad hoc in fase di costituzione. All'interno del portale si potrà vendere ma anche parlarsi. Sarà un'attiva una chat dove scambiarsi informazioni. Una sorta di grande gruppo WhatsApp dove chi aderisce al portale potrà darsi consigli, cercare materie prime e affrontare ogni tema di interesse del settore. L'idea di certificare e controllare i tessuti in vendita sul portale nasce dal garantire i clienti rispetto a quello che acquistano e avere la certezza che non avranno brutte sorprese.

PratoExpo, ieri ma anche oggi e domani. Una serie di progetti che coincidono con il cambio al vertice di Pratotrade ma il neo presidente Roberto Rosati non ci sta a prendersi il merito di questo cambiamento. "Stiamo facendo tutto questo perché è il momento giusto di farlo", commenta. "Gli altri presidenti - sottolinea Rosati - si erano fermati davanti alla poca volontà dei colleghi di prendere delle decisioni di questo tipo. Il periodo di crisi che abbiamo trascorso ha reso tutti più disponibili alla collaborazione e ha reso più facile la possibilità di avviare collaborazioni importanti all'interno del distretto. Nella mia squadra di lavoro ci sono gli ex presidenti che mi danno una grossa mano. Il problema di Prato è sempre stato l'individualismo e l'obiettivo finale di queste iniziative e proprio cominciare a fare squadra. Vogliamo dire ai clienti di tutto il mondo che siamo ancora bravi, flessibili e disponibili. E per essere davvero tutto questo dobbiamo fare cose concrete per renderci affidabili e per salvare la filiera, senza la quale non saremmo niente".

"Mi piacerebbe - aggiunge Rosati - che tutti tornassimo dentro Pratotrade. A Prato ci sono un centinaio di lanifici e oggi circa 50 sono dentro il consorzio. Eravamo arrivati a 41. La chat interna al portale ha la funzione di rendere agevole la comunicazione tra tutti noi. Se ognuno la mattina legge i messaggi che ci sono diventa uno scambio continuo che stringe i rapporti e rende più facile mettere a punto progetti e trovare soluzioni. Credo sia il momento giusto per lavorare insieme e risolvere i problemi del tessile e della filiera. Oltre che per cogliere le opportunità e saper leggere i cambiamenti rapidamente".

Una salto in avanti ma lavorando tenendo care le proprie radici. Ecco perché il portale avrà un nome caro ai pratesi, quel PratoExpo che in passato li rappresentava un po' tutti nel mondo.

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