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Prato

Gli angeli custodi delle ditte cinesi

Gli angeli custodi delle ditte cinesi

Al lavoro 14 “tutor”: aiuteranno le imprese orientali a mettersi in regola

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PRATO. I tutor dell'emersione sono già al lavoro. Si tratta di 14 giovani, italiani e cinesi, "angeli custodi" delle imprese che vogliono mettersi in regola. L'annuncio è stato dato lunedì pomeriggio dal presidente della Provincia Matteo Biffoni e dalla vicepresidente della Regione Stefania Saccardi al Museo del tessuto, dove le istituzioni locali, alla presenza del console generale cinese a Firenze, Wang Fuguo, hanno fatto il punto sul progetto Emersione.

«Oggi raccontiamo un passo in avanti concreto - ha affermato Biffoni - Esiste il momento della sanzione e quello in cui si creano meccanismi che aiutano chi vuole rispettare le regole. Chi sta alle regole sarà amico, non ci sarà tolleranza per chi vuole rimanere nell'ombra».

Già 23 imprese a titolarità cinese, sottoposte a check up per valutare la conformità alle norme che riguardano la sicurezza, il lavoro e la fiscalità, si sono dette disponibili ad avviare un processo di regolarizzazione. Altre 40, in prevalenza con titolare cinese, hanno accettato di sottoporsi al check up per avviare poi il percorso di regolarizzazione. I 14 giovani (di nazionalità italiana, cinese e rumena, tutti diplomati) sono in grado di affiancare le imprese e di sostenerle nei processi di emersione. Agiranno attraverso il modello di check up aziendale - è il primo in Italia - realizzato anche sulla base di una verifica sul campo condotta su 75 aziende, 69 delle quali cinesi. Hanno ricevuto una preparazione multidisciplinare e quattro di loro hanno già avviato la loro attività, due al Pin e due alla Cna.

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