Il Tirreno

Prato

impianti sportivi

Quale soluzione per la palestra Etruria?

di Maria Lardara
Uno spogliatoio della palestra Etruria
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Uno spogliatoio della palestra Etruria

La consigliera Rosanna Sciumbata (Lista Scelta Civica) chiede al sindaco di Prato che cosa si intende fare per trovare una soluzione allo storico impianto sportivo in stato di progressivo abbandono

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PRATO. Palestra “Etruria” di nuovo sotto i riflettori, stavolta politici. Dopo il servizio del Tirreno sullo stato di degrado in cui versa la struttura di via Santa Caterina che ha allevato nel suo seno campioni come Yuri Chechi e Marta Pagnini, è la consigliera Rosanna Sciumbata a chiedere lumi alla giunta sul ruolo del Comune, tanto da presentare un’interrogazione sotto le insegne di Scelta Civica (di cui la consigliera eletta nelle file della lista civica Biffoni alle ultime amministrative è portavoce).

Non solo. Sciumbata dimostra di avere la memoria lunga, ricordando come «il 28 maggio 2013 la stampa riportava che la palestra dell’Etruria avrebbe chiuso nel settembre di quello stesso anno per essere inaugurata nella palestra “Don Bosco” a Maliseti, grazie ai fondi del Coni».

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Pertanto la consigliera chiede di sapere, oltre al ruolo del Comune nella gestione dell’immobile, quanto sia veritiera la notizia del trasloco alla “Don Bosco” e se «questa amministrazione ha intenzione di trovare una soluzione dignitosa per far sì che la società sportiva più antica di Prato, ovvero la società ginnastica Etruria e le altre società che frequentano la palestra di via Santa Caterina, possano svolgere la propria attività in condizioni accettabili».

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