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Omicidio Magherini, rinviati a giudizio 4 carabinieri e 3 soccorritori

Omicidio Magherini, rinviati a giudizio 4 carabinieri e 3 soccorritori

Udienza preliminare a Firenze: per tutti l'accusa è di omicidio colposo. Il fratello di Riccardo Magherini, Andrea, è entrato in aula portando delle foto del cadavere del fratello. In aula familiari e parenti gridano: "Via la divisa, ora in galera". In tribunale presente anche Ilaria Cucchi. Il processo è previsto per l'11 giugno 2015

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FIRENZE. Il giudice per l'udienza preliminare ha rinviato a giudizio i 4 carabinieri e i 3 volontari della Croce rossa accusati di omicidio colposo per la morte di Riccardo Magherini, l'ex calciatore della Fiorentina e del Prato, morto la notte fra il 2 e il 3 marzo del 2014 nel corso di un arresto nel centro storico di Firenze. Uno dei tre militari è accusato anche di percosse. Il processo è previsto per l'11 giugno 2015.

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Il gup, dopo più di un'ora di camera di consiglio, ha accolto la richiesta del pm Luigi Bocciolini. Presenti in aula tre dei militari imputati e i tre volontari della Croce rossa. Nei corridoi del tribunale c'erano anche Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, amici e parenti di Magherini e anche volontari del 118 arrivati per manifestare solidarietà ai colleghi. Il fratello di Riccardo Magherini, Andrea, è entrato in aula portando delle foto del cadavere del fratello. La decisione del gup è stata accolta da un applauso di amici e familiari i quali non sono mai stati convinti che Magherini fosse morto per un malore indipendente dal comportamento dei carabinieri e dei sanitari.

"VIA LA DIVISA" E "ORA IN GALERA"

È quanto hanno gridato alcuni degli amici di Riccardo Magherini quando, davanti all'aula del gup a Firenze, è stato loro annunciato il rinvio a giudizio dei sette imputatI. Molti dei colleghi di questi ultimi, invece, sono scoppiati in un pianto. "Bisogna fidarsi della giustizia - ha detto la moglie di Magherini", Rosangela Galdino che, parlando del loro bambino, Brando, ha aggiunto: "Il processo è tutto per lui, che ogni giorno chiede di babbo". "Il rinvio a giudizio importante - ha aggiunto il legale dei Magherini, Fabio Anselmo - la procura considera gli imputati responsabili. C'è tanto da fare, non possiamo adagiarci sugli allori: sarà un processo molto difficile. In ogni caso - ha concluso - l'arresto o il fermo di persone non capaci di intendere e volere è vietato dal codice".

LA DIFESA DEI CARABINIERI: NESSUN PESTAGGIO

"E' cristallizzata la responsabilità colposa, quindi che non ci sono stati pestaggi né comportamenti dolosi". Lo ha detto l'avvocato Francesco Maresca, difensore dei quattro carabinieri rinviati a giudizio dal gup di Firenze per omicidio colposo. "Siamo sereni - ha aggiunto - Gli imputati, che erano in aula, hanno accettato il rinvio a giudizio". Il legale dei Magherini, l'avvocato Fabio Anselmo, ha ricordato che il codice vieta l'arresto di persone incapaci di intendere e volere. "In aula ha detto che Magherini era malato - ha spiegato Maresca - ma, che io sappia, non aveva forme patologiche di malattia, aveva assunto cocaina".

ILARIA CUCCHI: COMMOSSA COME SE RIGUARDASSE ME

Il rinvio a giudizio dei carabinieri e dei soccorritori accusati di omicidio colposo per la morte di Riccardo Magherini è "importantissimo. Sono emozionata e commossa come se questa vicenda riguardasse me". Lo ha detto Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, in tribunale a Firenze per manifestare vicinanza alla famiglia Magherini. "Da come ho vissuto la giustizia mi aspettavo di tutto - ha aggiunto -. Ai Magherini dico di tenere duro e di andare avanti. In queste aule sentiranno dire tante cose non vere e ingiuste su Riccardo, ma loro devono andare avanti. L'attenzione mediatica importante, per far capire come stanno davvero le cose".

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I FATTI DI QUELLA NOTTE

Nella notte tra il 2 e il 3 marzo 2014 i carabinieri intervennero nel quartiere fiorentino di San Frediano perchè alcuni passanti avevano segnalato una persona che stava dando in escandescenze e che aveva infranto una vetrina e portato via un cellulare a una ragazza. Dall'avviso di chiusura delle indagini (26 settembre 2014) è emerso che a causare il decesso di Riccardo Magherini sono state l'assunzione massiccia di cocaina e l'asfissia dovuta, quest'ultima, anche alle modalità con cui operarono i militari. Ai tre soccorritori intervenuti con i mezzi del 118, invece, viene contestato di non aver valutato correttamente le condizioni di Riccardo Magherini e di non essere intervenuti per limitare gli effetti dell'asfissia. In uno dei video girati dai passanti quella notte, si vede che, nelle fasi dell'arresto, Magherini viene colpito con qualche calcio: da lì l'accusa di percosse a un carabiniere.

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