Il Tirreno

Prato

Pranzo da favola per 500 vip cinesi

Pranzo da favola per 500 vip cinesi

Un’associazione di Milano li ha radunati in un ristorante di via Ferrucci per raccogliere proseliti. Presenti le autorità italiane

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Aragoste, vini di pregio e passerelle sul tappeto rosso per la grande festa del Capodanno cinese - com'è noto posticipato rispetto al nostro - al ristorante Hua Qiao di via Ferrucci. Non un capodanno per tutti gli immigrati che lavorano nelle confezioni del distretto pratese e spesso mangiano e dormono in fabbrica, ma per cinquecento selezionatissimi imprenditori cinesi provenienti da tutta Italia e da tutto il mondo.

A radunarli, e non è certo un caso, nella simbolica Prato, l'Associazione per la promozione del commercio sino-italiano, che ha sede a Milano ed è presieduta da Massimo Ye Zhonghe. Invitati anche i rappresentanti delle istituzioni pratesi, presenti con l'assessore alle Politiche del lavoro Daniela Toccafondi, il presidente della Camera di commercio Luca Giusti e i rappresentanti delle categorie economiche, tra cui il segretario della Camera del lavoro Cgil Alessandro Fabbrizzi, e il sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini (anche i Comuni di Carmignano, Vernio e Montemurlo erano rappresentati). Nessun rappresentante, invece, dell'Unione industriale.

Ye Zhonghe, l'organizzatore dell'evento, è titolare di un grande ristorante cinese a Milano e gestisce un'attività di import-export tra l'Italia e la Cina (in particolare Hong Kong). La sua associazione conta 120 iscritti in tutta Italia, ma pare nessuno a Prato. Dunque uno dei motivi dell'insolita iniziativa potrebbe essere quello di raccogliere proseliti anche qui, oltre ovviamente a fare affari. Lo stesso Ye Xhonghe ha spiegato che il pranzo è stato organizzato per avviare un dialogo con la comunità cinese di Prato e soprattutto con le istituzioni italiane nella prospettiva di avviare scambi commerciali.

Il pranzo conviviale ha preso il via pochi minuti dopo le 12 con grande attenzione alla scenografia. Un tappeto rosso è stato steso dalla strada fino all'ingresso del locale e gli invitati più in vista hanno sfilato alla maniera dei festival cinematografici tra due ali di addette all'organizzazione, tutte vestite di rosso. Tutti gli uomini o quasi portavano la cravatta rossa e molti di loro anche una coccarda simbolo dell'associazione del commercio sino-italiano. Alcuni degli invitati venivano da Francia, Spagna e Olanda. Prestigioso anche il menù con un paio di zuppe, spaghetti di riso, pollo, pesce alla griglia e aragosta, il tutto annaffiato dal vino Tassinaia, col quale sono stati fatti brindisi a ripetizione, prima dell'inizio del karaoke e della lotteria. I primi invitati hanno iniziato a salutare verso le 16, ma la festa non era ancora finita.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa