Attenzione
IL SIMBOLO DI UNA CITTÁ SOSPESA
DI CARLO BARTOLI I mesi passano e il Pecci rischia di trasformarsi. Da simbolo e scommessa per la trasformazione e il rilancio di Prato, di ponte tra le straordinarie intuizioni del passato e le...
DI CARLO BARTOLI
I mesi passano e il Pecci rischia di trasformarsi. Da simbolo e scommessa per la trasformazione e il rilancio di Prato, di ponte tra le straordinarie intuizioni del passato e le nuove ambizioni a simulacro del voglio ma non posso.
Dopo la prima inaugurazione virtuale, l’anno dell’Expo poteva rappresentare l’occasione per il lancio straordinario di una struttura che avrebbe tutte le carte in regola per fare di Prato un polo autonomo di attrazione per un turismo, quello dell’arte contemporanea, colto e, soprattutto, ricco.
Il complesso edificio, sospeso tra le bellezze della nuova struttura e gli acciacchi del vecchio immobile, sta lì a chiedere a chi passa quale direzione vuole imboccare Prato. I contrasti con la Regione possono essere superati: Prato ostenti disponibilità e chiusura, Firenze, per favore, non usi soltanto il freno a mano.
Proviamo a cambiare passo, per favore.
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