Il dolore
Il freddo continuerà per altri dieci giorni
L’inverno è entrato nella sua fase più cruda, un’occasione per rivedere fiocchi anche a Prato
PRATO. Toscana nell'occhio del ciclone. Ma questa volta non è un luogo comune giornalistico ma la posizione della nostra regione rispetto all'ampia saccatura polare che sta investendo l'Europa e il Mediterraneo. Ma proprio per la sua posizione troppo baricentrica, sottovento ad Alpi e Appennino, la Toscana si trova spesso fuori dal tiro delle convergenze fra masse d'aria che danno luogo ai fenomeni più intensi. Così, le annunciate previsioni di neve abbondante, magari a tre o quattro giorni di distanza temporale dal presunto evento, rischiano di risolversi in flop, soprattutto in quelle zone - come le pianure e il litorale toscano - dove la neve non è di casa e cade solo grazie a particolari combinazioni di condizioni fisico-atmosferiche.
Rebus neve in pianura. Detto questo, dopo le piogge abbondanti e le nevicate a bassa quota di giovedì - con qualche fiocco misto a pioggia anche a Prato, venerdì solo Arezzo ha visto una nevicata dai risvolti improvvisi e repentini. Per la giornata di oggi la protezione civile ha prolungato l’allerta neve già diramata per sabato, seppure limitata alle zone collinari e solo occasionalmente, e durante la mattinata, con qualche fiocco anche sulle pianure settentrionali, compresa la provincia di Prato. Insomma, non dovrebbe accadere nulla di straordinario, al massimo tornare ad imbiancarsi un po’ la Valbisenzio, dopo che la pioggia ha sciolto anche la poca neve posata giovedì. La tendenza è però ad un peggioramento più serio e organizzato nella notte fra lunedì e martedì. Oggi, un po’ come ieri, sole e nubi si altereranno con tempistiche all'inglese, quindi difficilmente collocabili in certi orari della giornata. Le precipitazioni saranno generalmente di breve durata e sotto forma di rovescio. Le nevicate sono probabili solo a quote di media-alta collina, 3-500 metri, solo occasionalmente miste a pioggia più in basso, in quanto non ci sarà ancora quel salto di qualità nel freddo che possa consentire estese precipitazioni nevose in pianura. Non sono da escludere fenomeni di grandine e graupel (gragnola o neve tonda), che spesso vengono confusi con la neve.
Peggioramento martedì. Un peggioramento è atteso nella notte fra lunedì 2 e martedì 3 a partire dalle zone nord-occidentali della Toscana, in quanto si avvicinerà una nuova perturbazione proveniente dalla Francia. Se la notte sarà ancora abbastanza serena da consentire un forte irraggiamento e quindi un calo termico a livello di gelo, il 3 mattina potrebbe nevicare sulle pianure più interne della Toscana, Prato comrpesa. Se si annuvolerà troppo presto, questa dinamica sarà più improbabile, in quanto le temperature sono previste in aumento in quota. Allo stato attuale delle cose, quando questo nucleo perturbato posizionerà il suo minimo sul Tirreno in prossimità delle coste toscane, richiamerà nella sua parte anteriore venti di scirocco che innalzeranno le temperature come spesso succede.
Mercoledì neve abbondante in montagna. In pianura l'eventuale neve inizale sarà sostituita dalla pioggia, anche abbondante soprattutto nella giornata di mercoledì 4. Forti nevicate solo sull'Appennino. Non è da escludere che in alcune pianure più riparate - come quella fra Pistoia e Prato - la neve possa reggere qualche ora in più, seppure mista a pioggia e senza accumulare al suolo.
Gelo secco o freddo perturbato? I giorni seguenti sono ancora un rebus, in quanto i principali modelli di previsione americani e inglesi, divergono fra loro. Sicuramente farà più freddo, e su questo concordano tutti, in quanto all'aria artico-marittima si unirà un contributo di aria continentale proveniente dalle fredde pianure dell'Europa orientale. Più difficile è capire se il baricentro del contrasto, e quindi del maltempo, rimarrà piuttosto alto in latitudine, interessando quindi principalmente le regioni centro-settentrionali italiane, oppure migrerà più a sud, lasciando la Toscana con un bel freddo asciutto, venti di tramontana, ma senza fenomeni. Non sono da escludere neppure vie di mezzo e magari in qualche zona insolita costiera e di pianura potrebbe davvero improvvisare una nevicata vera.
Francesco Albonetti
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