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La Vita: «Odio gli elettori del Pd» Strascico velenoso del consiglio
L’esponente del M5S: «Non ho discusso la mia mozione perché in aula non c’era quasi più nessuno» La replica della democratica Tropepe: «Non è vero, hai detto davanti a tutti che avevi fame...»
PRATO. «Ogni volta che esco di qui provo un profondo odio verso gli elettori del Pd! Peste rossa, quanto avevi ragione Beppe!». Questo ha scritto giovedì sera la consigliera del M5S Silvia La Vita sul suo profilo Facebook dopo aver partecipato alla seduta del consiglio comunale. La Vita ha spiegato di aver abbandonato la seduta quando le hanno detto che avrebbe dovuto discutere la sua mozione sull'istituzione delle stanze salvavita, le cosiddette "stanze del buco" riservate ai tossicodipendenti. Secondo la consigliera grillina molti se n'erano già andati, erano quasi le 20 e sarebbe stato penalizzante discutere una mozione che il suo movimento considera molto importante. Antonio Longo, di Prato con Cenni, ribatte che in realtà la consigliera avrebbe detto di essere stanca e fa notare che erano le 19,54.
Nella stessa seduta avrebbe dovuto essere discusso il question time del M5S sugli amministratori ed ex amministratori che rischiano la messa in mora da parte della Corte dei Conti per l'affidamento di un appalto a Consiag nel 2006. Il vicesindaco Simone Faggi ha ribadito che l'amministrazione non ha intenzione di elencare la lista dei nomi in una seduta pubblica (si è appellato alla privacy) e la consigliera La Vita si è detta insoddisfatta della risposta. Faggi ha detto che qualsiasi consigliere ha diritto all'accesso agli atti e se vuole può chiedere la lista dei nomi.
«Siamo abituati a leggere le esternazioni piene di livore della consigliera Silvia La Vita - commenta la consigliera del Pd Serena Tropepe - ma questa volta ha esagerato prima di tutto nell'uso delle parole, e in secondo luogo affermando cose non vere. La Vita dovrebbe avere rispetto delle migliaia di cittadini che hanno votato Pd, esattamente come noi rispettiamo gli elettori del partito di Grillo. Meno rispetto per gli eletti che, come dimostra anche questo episodio, danno una bruttissima immagine del movimento che rappresentano. La consigliera inoltre non è sincera nelle sue affermazioni: di fronte a tutti i colleghi consiglieri ha detto di avere fame perché si avvicinava l'ora di cena e ha preferito ritirare la sua mozione che superare le 20 per discutere». Sul caso La Vita c'è uno strascico anche nella commissione consiliare numero 5. Lo racconta il presidente, Gabriele Alberti del Partito democratico. «Il nervosismo della consigliera La Vita ha superato il limite In commissione 5, incontrando l'associazione dei partigiani, ha dichiarato di fare "resistenza" contro i partiti. E questo solo un giorno dopo aver detto di odiare gli elettori del Pd e averli definiti "peste rossa". I partiti li abolì il fascismo e fu grazie alla resistenza che tornarono la democrazia e la libertà di associazione. La Vita dimostra di avere scarse conoscenze storiche oltre a non sapere cos'è il rispetto».
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