La protesta
Ancora dieci giorni di freddo col rebus neve in pianura
Week-end instabile con fenomeni di breve durata e difficile collocazione, poi un peggioramento più serio fra martedì 3 e mercoledì 4, quando fioccherà abbondantemente in collina e in montagna e, forse, su qualche pianura
PRATO. Toscana nell'occhio del ciclone. Ma questa volta non è un luogo comune giornalistico ma la posizione della nostra regione rispetto all'ampia saccatura polare che sta investendo l'Europa e il Mediterraneo. Ma proprio per la sua posizione troppo baricentrica, sottovento ad Alpi e Appennino, la Toscana si trova spesso fuori dal tiro delle convergenze fra masse d'aria che danno luogo ai fenomeni più intensi. Così, le annunciate previsioni di neve abbondante, magari a tre o quattro giorni di distanza temporale dal presunto evento, rischiano di risolversi in flop, soprattutto in quelle zone - come le pianure e il litorale toscano - dove la neve non è di casa e cade solo grazie a particolari combinazioni di condizioni fisico-atmosferiche.
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Rebus neve in pianura. Detto questo, dopo le piogge abbondanti e le nevicate a bassa quota di giovedì 29 e venerdì 30 - clamorosa per gli effetti repentini la nevicata nella zona di Arezzo - le giornate di sabato 31, domenica 1 e lunedì 2 febbraio dovrebbero trascorrere all'insegna di una imprevedibile variabilità, con tendenza a peggioramento più organizzato nella notte fra lunedì e martedì. Sole e nubi si altereranno sulla Toscana con tempistiche all'inglese, quindi difficilmente collocabili con certezza in certi orari della giornata. Le precipitazioni saranno generalmente di breve durata e sotto forma di rovescio. Le nevicate sono probabili solo a quote di media-alta collina, 3-500 metri, solo occasionalmente miste a pioggia più in basso, in quanto non ci sarà ancora quel salto di qualità nel freddo che possa consentire estese precipitazioni nevose in pianura. Non sono da escludere fenomeni di grandine e graupel (gragnola o neve tonda), che spesso vengono confusi con la neve.
Peggioramento martedì 3. Un peggioramento è atteso nella notte fra lunedì 2 e martedì 3 a partire dalle zone nord-occidentali, Lunigiana e Garfagnana, in quanto si avvicinerà una nuova perturbazione proveniente dalla Francia. Se la notte sarà ancora abbastanza serena da consentire un forte irraggiamento e quindi un calo termico a livello di gelo, il 3 mattina potrebbe nevicare sulle pianure più interne della Toscana settentrionale e del Valdarno. Se si annuvolerà troppo presto, questa dinamica sarà più improbabile, in quanto le temperature sono previste in aumento in quota. Pioggia assicurata lungo la costa. Allo stato attuale delle cose, quando questo nucleo perturbato posizionerà il suo minimo sul Tirreno in prossimità delle coste toscane, richiamerà nella sua parte anteriore venti di scirocco che innalzeranno le temperature come spesso succede.
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Mercoledì 4 neve abbondante in montagna. In pianura l'eventuale neve inizale sarà sostituita dalla pioggia, anche abbondante soprattutto nella giornata di mercoledì 4. Forti nevicate, invece, sull'Appennino e sulle colline dell'Amiata, nonché sulle conche fredde del Mugello e del Casentino, già a quote superiori ai 400 metri. Non è da escludere che in alcune pianure più riparate - come quella fra Pistoia e Prato - la neve possa reggere qualche ora in più, seppure mista a pioggia e senza accumulare al suolo.
Gelo secco o freddo perturbato? I giorni seguenti sono ancora un rebus, in quanto i principali modelli di previsione americani e inglesi, divergono fra loro. Sicuramente farà più freddo, e su questo concordano tutti, in quanto all'aria artico-marittima si unirà un contributo di aria continentale proveniente dalle fredde pianure dell'Europa orientale. Più difficile è capire se il baricentro del contrasto, e quindi del maltempo, rimarrà piuttosto alto in latitudine, interessando quindi principalmente le regioni centro-settentrionali italiane, oppure migrerà più a sud, lasciando la Toscana con un bel freddo asciutto, venti di tramontana, ma senza fenomeni. Non sono da escludere neppure vie di mezzo e magari in qualche zona insolita costiera e di pianura potrebbe davvero improvvisare una nevicata vera.
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