Il Tirreno

Prato

Centinaia alle prese col rebus Isee

di Maria Lardara
Centinaia alle prese col rebus Isee

Il nuovo indicatore ha messo in crisi i centri di assistenza fiscale: ecco qualche consiglio per districarsi

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PRATO. È fra le domande più formulate in queste ore al centralino dei Caaf. «Salve, mio figlio deve iscriversi all’università entro l'11 febbraio. Serve il nuovo Isee per il calcolo delle tasse oppure è valido quello del 2014 non ancora scaduto?» Dubbi e perplessità anche sui pagamenti delle quote di assistenza domiciliare agli anziani.

Un bel rebus, l’Isee 2015. Sta dando filo a torcere ai cittadini, ai centri fiscali e ai Comuni il nuovo modello di Indicatore della situazione economica equivalente, grazie al quale circa 50mila famiglie di Prato e provincia finora hanno potuto usufruire di tariffe agevolate su alcuni servizi pubblici, dall’asilo nido alle tasse universitarie fino al ticket sanitario e all’assistenza agli anziani. Nei Caaf sta andando in scena il caos: doppio lavoro allo sportello, doppia fatica per il cittadino che deve fare due volte il viaggio avanti e indietro. La prima perché l’operatore fiscale possa inserire i dati, la seconda per avere la risposta dell’Inps: a quel punto il cittadino dovrà tornare a ritirare il suo certificato Isee.

«In genere passano 15 giorni – fa sapere Saverio Viola, responsabile del Caaf-Cgil di Prato - Da metà gennaio solo negli uffici di piazza Mercatale abbiamo fatto 300 Isee, una media di 40 al giorno, nonostante ancora a livello nazionale la convenzione con l’Inps non sia stata firmata, per senso di responsabilità». Il rischio, insomma, era quello di lasciare i cittadini a piedi. E invece in Cgil si fanno gli straordinari, con centinaia di appuntamenti fissati fino al 15 febbraio. Unica certezza: il nuovo strumento prevede parametri più restrittivi e dunque sarà meno conveniente.

Secondo una simulazione del sindacato di piazza Mercatale, si perderà per strada un buon 20% di coloro che a Prato ne usufruivano nel 2014.

«Strumento dettagliato, più equo e complicato da gestire – ammette Viviano Bigazzi, coordinatore della rete regionale dei Caaf-Cisl - Nella nuova fotografia confluiscono anche gli assegni d’invalidità e le auto di grossa cilindrata. Un altro elemento di complicazione è quello patrimoniale. Non serve più il saldo del conto corrente al 31 dicembre ma la giacenza media dell’anno precedente. Solo che nessun istituto di credito la rilascia, solo le Poste l'hanno inviata ai loro correntisti». Presentando la giacenza media, si evita che il furbetto prelevi furbescamente i depositi per risultare più povero. Ma vediamo nello specifico ogni singola situazione.

Ho un Isee rilasciato nel 2014. Per quale prestazioni è ancora valido?

Solo per i contributi che eroga la Regione nell’ambito di “Toscana Solidale” (Legge 45/2013) per i nuovi nati, famiglie numerose e disabili.

La scadenza è il 31 gennaio. Se fisso ora un appuntamento al Caaf a quale dichiarazione dei redditi si fa riferimento?

Sempre ai redditi 2013 in attesa che arrivino i nuovi Cud relativi al 2014. Il patrimonio mobiliare viene calcolato invece sul 2014.

La mia banca non rilascia la giacenza media annuale del conto. Che devo fare?

E' possibile presentare i quattro estratti conti trimestrali relativi al 2014.

Devo iscrivere mio figlio all’università di Firenze. Ho tempo per presentare l’Isee?

Sì, la scadenza è stata posticipata all’11 febbraio in vista dei disagi nei Caaf. Ai fini del ticket sanitario la Regione accetta il vecchio Isee fino al 31 marzo. Dal 1° aprile servirà il nuovo attestato che comunque terrà conto sempre dei redditi del 2013. A luglio però mi servirà di nuovo l’Isee per l’iscrizione di mio figlio al nido. Tocca rifarne un altro sulla base dei redditi 2014.

Due Isee, insomma, nel giro di pochi mesi, con perdita di tempo per i cittadini. Chi ci guadagna col nuovo Isee? Le famiglie più numerose e quelle con figli disabili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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