Il Tirreno

Prato

Neve, pioggia e vento, allerta della protezione civile

Una veduta di Montepiano imbiancato
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Una veduta di Montepiano imbiancato

I primi avamposti del ciclone artico hanno investito Prato e provincia portando fiocchi misti a pioggia e neve in Valbisenzio. Il maltempo interesserà tutto il week-end ma la prossima settimana è atteso un ulteriore calo delle temperatura

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PRATO. Erano stati previsti neve e nevischio per la giornata di giovedì 29 e puntualmente sono arrivati, con qualche fiocco che in mattinata ha raggiunto anche la città, seppure alternandosi alla pioggia. Più corposa, ma non eccezionale, la precipitazione in Vallata: imbiancati i tetti a Vaiano, qualche centimetro a Vernio, Schignano e soprattutto Montepiano. Come abbiamo avuto modo di scrivere nei giorni scorsi, si tratta solo dell'inizio, dell'avanguardia di un maltempo di tipo profondamente invernale destinato a perdurare almeno fino alla fine della prossima settimana.

Restando al breve termine, la protezione civile regionale ha prolungato l'allerta meteo fino alle 18 di sabato 31 gennaio. Venerdì 30 sarà soprattutto il vento forte a farla da padrone - dapprima libeccio, poi maestrale - mentre è previsto un lieve e temporaneo innalzamento delle temperature. Tra il pomeriggio di venerdì e la giornata di sabato 31 poi, grazie a un nuovo calo della temperatura, si rifarà viva la neve, che potrebbe cadere a quote di bassa collina - 300, 500 metri - molto più abbondante rispetto a quella di giovedì 29. Attenzione perché la prossima settimana, in particolare fra il 4 e il 6 febbraio, la neve potrebbe raggiungere anche la pianura.

Considerato il notevole abbassamento, soprattutto notturno, delle temperature previsto per i prossimi giorni, soprattutto nelle zone collinari e appenniniche per le province di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo, Publiacqua raccomanda a tutti gli utenti "di provvedere a proteggere con scrupolo il proprio contatore dell’acqua con materiali isolanti o con stracci di lana, per evitarne la rottura a causa del gelo; ciò provocherebbe infatti la cessazione dell'erogazione di acqua per il tempo necessario alla sostituzione del contatore da parte nostra. Sostituzione i cui costi sarebbero tra l’altro a carico degli utenti stessi".

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Oltre a questo Publiacqua ricorda anche che un problema a parte è rappresentato dalle seconde case, inabitate nel periodo invernale, dove il ghiaccio può provocare la rottura di tubazioni e termosifoni. "Anche in questo caso - continua il comunicato - raccomandiamo agli utenti, oltre che proteggere il contatore, di tenere sotto controllo le tubazioni del proprio impianto interno adottando, al bisogno, qualche piccolo accorgimento come quello di mantenere un minimo flusso da un rubinetto per evitare il congelamento delle tubazioni esposte".

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