Il dolore
Ieri la Shoah, oggi i rischi del terrorismo
PRATO. Nel quadro delle iniziative programmate in occasione del Giorno della memoria, martedì si è tenuta in Prefettura, una conferenza sul tema “Hannah Arendt, pensare il male dopo Auschwitz”,...
PRATO. Nel quadro delle iniziative programmate in occasione del Giorno della memoria, martedì si è tenuta in Prefettura, una conferenza sul tema “Hannah Arendt, pensare il male dopo Auschwitz”, organizzata dal prefetto Maria Laura Simonetti, in collaborazione con Tiziana Giovannini, presidente del Soroptmist International Club di Prato. Obiettivo della giornata quello di conservare, soprattutto presso le giovani generazioni, la memoria dello sterminio e delle persecuzioni subite dal popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
La relazione, presentata da Daniela Belliti, dottore di ricerca in storia del pensiero politico, delle istituzioni politiche e filosofia politica presso il Dipartimento studi storici dell’Università di Torino, era dedicata alla figura della filosofa Hannah Arendt, nata in Germania e trasferitasi prima in Francia e poi negli Stati Uniti, nota anche per avere seguito il processo Eichmann (un esponente di rilievo del nazismo processato per i suoi crimini nel 1963 in Israele) come corrispondente del periodico New Yorker ed avere riportato questa esperienza in un saggio, intitolato “La banalità del male”, in cui mette in evidenza i meccanismi attraverso i quali persone comuni si possano trasformare in autentici agenti del male. Alla manifestazione hanno partecipato il vice sindaco di Prato Simone Faggi, il vicario della diocesi Nedo Mannucci, Mario Fineschi in rappresentanza della comunità ebraica di Firenze, il questore Filippo Cerulo, il comandante dei carabinieri Gabriele Stifanelli, il comandante della Guardia di finanza Gino Reolon, il comandante della Forestale dello Stato Alberto Bronzi, il comandante dei vigili del fuoco Luigi Gentiluomo. All’evento, al quale hanno assistito numerosi cittadini, sono inoltre intervenuti, oltre ai rappresentanti di tutte le amministrazioni comunali della provincia e dell’Ufficio scolastico provinciale, il presidente della Consulta provinciale degli studenti Simone Tinagli e numerosi studenti ed insegnanti del liceo scientifico convitto Cicognini, del liceo scientifico Carlo Livi, dell’istituto comprensivo Pier Cironi, dell’istituto Gramsci–Keynes e dell’istituto tecnico industriale Tullio Buzzi.
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