Il Tirreno

Prato

2015, un anno di investimenti per tutti

di Barbara Burzi

Milioni di euro in macchinari per i big dei filati pratesi. Da Filpucci a Ilaria lane passando per Lucchesi

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FIRENZE. Innovazione, ricerca e tecnologia. Senza questi tre ingredienti le attività manifatturiere della filatura non vanno da nessuna parte e gli imprenditori pratesi del settore lo sanno. Per questo, anche in tempi in cui rischiare costa, chi guarda avanti non può prescindere dagli investimenti in innovazione tecnologica: dal rinnovo ed incremento del parco macchine allo sviluppo di nuovi prodotti. Ne sa qualcosa Ilaria Manifattura Lane che ha messo a budget una spesa di qualche centinaio di mila euro per rinnovare, modificare e incrementare i propri macchinari. “Lo facciamo per stare sempre all’attacco e impedire che le macchine invecchino”, dichiara l’imprenditore Jacopo Bruni specificando che si tratta di un “un investimento spalmato sui prossimi 5 anni e che, presumibilmente, non supererà il milione di euro”. Intanto gli affari vanno a gonfie vele anche alla Fashion Mill, l’azienda di Montemurlo specializzata in filati fantasia che “nel 2014 ha registrato una crescita del fatturato del 60%”. “Un risultato positivo che abbiamo raggiunto grazie a macchinari che consentono di sviluppare tipologie innovative di filato - spiega il titolare Stefano Milanesi – un prodotto commercialmente andato molto bene. Si spera che il trend di crescita prosegua anche nel 2015”. Dal canto suo Leandro Gualtieri, patron di Filpucci, sottolinea che “non ci si può fermare nemmeno nei momenti più critici”. “Siamo sempre alle prese con nuovi progetti e alla ricerca di strade diverse da percorrere - spiega - in particolare, adesso, siamo impegnati a investire in innovazione tecnologica per individuare nuovi processi di lavorazione e migliorare la qualità dei prodotti”. In questa logica la nuova frontiera è rappresentata da una tecnologia, che rivoluzione completamente il concetto di filatura, su cui ha investito l’Industria Italiana Filati ma anche Pinori Filati. “Nel 2014 abbiamo acquistato 6 nuove macchine per un investimento complessivo del valore di circa 600mila euro - dichiara l’imprenditore Francesco Lucchesi – si tratta di macchinari nuovi che consentono di sviluppare articoli morbidi e molto leggeri, grazie a una tecnologia che soffia dentro la fibra anziché filarla. Nel 2015 studieremo, insieme ai produttori meccanotessili, nuove modifiche da fare per ottenere altri tipi di perfomance”.

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