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Sì al nuovo termovalorizzatore di Baciacavallo

Prato, la Cgil, la Fp-Cgil e le Rsu di Gida sono convinte che l'impianto "permetterà di ridurre ulteriormente i limiti degli agenti inquinanti, garantendo quindi maggior  sicurezza sulla salute"

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PRATO. Manuela Marigolli per la Cgil, Massimo Logli per la Fp-Cgil e Giovanni Bartolomei per le Rsu di Gida hanno preso posizione in merito al progetto del nuovo termovalorizzatore di Baciacavallo. I sindacati ritengono "assolutamente importante affrontare in maniera chiara ed approfondita la questione del nuovo termovalorizzatore di Baciacavallo.

La difesa dei posti di lavoro non può e non deve confliggere  con la necessità di garantire la salute e la sicurezza di tutti i cittadini, in particolare di chi vive nelle vicinanze, perché rimangono insieme le nostre priorità.

Sebbene l’attuale inceneritore risulti ampiamente nei limiti di legge sulle emissioni di agenti inquinanti, ha dei costi di gestione e di manutenzione divenuti ormai insostenibili a causa della sua veneranda età".

"Un nuovo impianto, oltre a rendere la struttura economicamente autosufficiente - proseguono i sindacati -, permetterà di ridurre ulteriormente i limiti degli agenti inquinanti, garantendo quindi maggior  sicurezza sulla salute e migliorando l'impatto ambientale compreso il rumore.

In merito al problema dei cattivi odori, che non hanno origine dall’inceneritore per quanto a nostra conoscenza, ma soprattutto dalla fognatura, abbiamo sollecitato da tempo Gida che ha garantito essere impegnata alla sua risoluzione".

 

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