Il Tirreno

Prato

Prato preferisce Parigi a Milano

di Ilenia Reali
Prato preferisce Parigi a Milano

Il presidente Albini però avverte: «É ora di spingere uniti sull'acceleratore uniti». Al via anche una fiera negli Stati Uniti

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Milano Unica sarà sempre più internazionale. Made in Italy ma che guarda al di là dei confini con una nuova fiera, negli Stati Uniti, da aggiungere a quella di Milano e Shanghai. Non ha dubbi il presidente della kermesse dei tessuti di Milano Silvio Albini sul futuro della manifestazione e sul fatto che per il tessile è arrivato "il momento di spingere sull'acceleratore uniti, giocandosi il nome dell'Italia". Ma se a Milano l'ottimismo è alle stelle, anche per gli annunciati finanziamenti per il settore del Governo, gli imprenditori pratesi sembra continuino a preferire Parigi a Milano. Nell'edizione in programma dal 4 febbraio al Portello infatti 29 (a febbraio 2014 erano in 35) mentre a Premiere Vision saranno più del doppio

Albini quali sono le novità per la prossima edizione di Milano Unica?

«Questa è un'edizione particolarmente importante per noi perché è la ventesima. Inoltre veniamo da un buon anno per il tessile E' il momento quindi di lanciare l'attacco ai mercati esteri. Tutte le condizioni sono dalla nostra parte compresa la situazione delle valute, il cambio dollaro euro è particolarmente favorevole. E' il momento di essere uniti perché, come abbiamo dimostrato alle fiere in Cina, quando giochiamo tutti insieme abbiamo un appeal straordinario sui mercati mondiali e ben maggiore della sommatoria di ognuno. Aggiungo che dobbiamo essere uniti perché il Governo, come non mai, ci sta dando una mano sostenendo le esportazioni e Milano Unica in particolare. Sarà il sottosegretario Calenda all'inaugurazione di Milano Unica a entrare nel merito dei contributi».

Spesso prima di Milano Unica vengono fatti appelli all'unità. Eppure Prato sembra giocare fuori dal coro. E i numeri raccontano che le aziende del distretto continuano a preferire la fiera francese?

«Tocca un tasto delicato ma la mia risposta nella premessa. E' il momento di pensare in modo del tutto diverso rispetto al passato. Il tessile italiano attrae molto e a Milano Unica abbiamo una legittimazione in più a parlare del made in Italy. Dobbiamo saper cogliere le occasioni che i mercati ci offrono».

Inutile girarci attorno. I pratesi ritengono che Milano Unica sia ancora un'azienda che guarda troppo al mercato interno mentre il respiro internazionale è a Premiere Vision.

«Se rispondo come cotonificio Albini mi sento di dire che non è affatto così. Mercato molto complementare a quello di Premiere vision e stiamo facendo grandi sforzi per internazionalizzarci sia come espositori sia polo di attrazione nei confronti dei clienti».

Quali sono i rapporti oggi con gli imprenditori pratesi?

«Sia con il presidente di Prato Expo sia con gli amici pratesi c'è molta comprensione e ascolto delle loro proposte. L'obiettivo è puntare all'integrazione. E comunque non solo Prato diminuisce il numero degli espositori. D'altra parte avremo 34 nuovi espositori giapponesi».

Ci sono progetti che potrebbero avvicinare Prato agli altri colleghi del tessile made in Italy. Si parla di New York insieme ai calzaturieri?

«C'è il progetto di una presenza più forte negli Stati Uniti. Stiamo vedendo di organizzare là una fiera o di partecipare come Milano Unica a iniziative che ci sono già. Dopo la presenza in Cina, e quindi in un paese emergente, vogliamo puntare su un mercato tradizionale in una fase buona . Ci stiamo organizzando. Quando siamo insieme e lo racconta la presenza a Intertextile abbiamo ottimi risultati. Spero che Prato sia con noi”.

I clienti sentono sempre di più l’esigenza di vedere riallestimenti continui delle collezioni. Non più stagionali ma mensili. Come pensate di organizzarvi come fiere?

“Credo che questo non sia compito delle fiere. I rapporti tra clienti e aziende vanno anche al di là delle iniziative di settore. Le fiere non possono esaurire ogni esigenza”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa