Attenzione
«La casistica dovrebbe essere ampliata»
PRATO. L’amore è eterno finché dura ma sembra che prima di separarsi tante coppie pratesi ci pensino due volte, soprattutto se ci sono di mezzo spese legali da affrontare. La casistica del “divorzio...
PRATO. L’amore è eterno finché dura ma sembra che prima di separarsi tante coppie pratesi ci pensino due volte, soprattutto se ci sono di mezzo spese legali da affrontare. La casistica del “divorzio facile”, tuttavia, è troppo ristretta secondo l’avvocato divorzista Stefania Mari, specializzata in diritto di famiglia. «Ben venga però se questo strumento può servire a ridurre l’accesso ai tribunali». Anche perché la giustizia-lumaca colpisce anche i tempi per ottenere una separazione o un divorzio. «Prato era un tribunale che funzionava bene sul diritto di famiglia», ammette l’avvocato Mari mentre sfoglia il fascicolo dell’ultimo ricorso per una separazione consensuale depositato il 26 novembre. Prima udienza fissata: il prossimo 12 marzo.
Se i coniugi invece non si dividono in modo consensuale e intentano una vera e propria causa, si viaggia nell’ordine di due anni perché maturi una sentenza di separazione giudiziale. Per il divorzio, per il quale occorrono almeno tre anni di separazione, i tempi si dilatano. A quanto ammonta la parcella dell’avvocato per dividere ciò che Dio (se il matrimonio è religioso) ha unito? Non si sbottona l’avvocato Mari, riconoscendo (purtroppo) una certa discrezionalità nelle tariffe che i suoi colleghi praticano. «Chiaramente la separazione non consensuale fa lievitare i costi in funzione dell’impegno dell’avvocato». E si parla, in questo caso, di diverse migliaia di euro. Se la rottura è invece consensuale, è possibile cavarsela con una spesa minima di 1500-2000 euro. (mar.la)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google