Il Tirreno

Prato

I filati protagonisti Prato eccellenza tra gli espositori

di Barbara Burzi
I filati protagonisti Prato eccellenza tra gli espositori

Anche per l’edizione 2015 massima attenzione alla ricerca E nell’area tendenze arriva un percorso “sensoriale”

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PRATO. Mentre sulle passerelle ha appena finito di sfilare l’uomo dell’inverno 2015-2016, Pitti Filati si prepara a presentare le tendenze moda della primavera-estate 2016. Torna alla Fortezza da Basso di Firenze, dal 28 al 30 gennaio 2015, il tradizionale appuntamento con la fiera internazionale di filati per maglieria. Giunta all’edizione numero 76, la manifestazione si conferma laboratorio di ricerca e allo stesso tempo osservatorio unico per le tendenze lifestyle del futuro. Il distretto pratese sarà presente con un plotone di aziende, la maggior parte delle quali rappresenta l’eccellenza mondiale nel settore a livello internazionale. L’apertura delle kermesse,con i buyer provenienti da tutto il mondo e designer dei marchi più importanti del fashion business, è una delle vetrine più attese dagli espositori. «Ci aspettiamo di trovare un mercato in ripresa - dichiara Jacopo Bruni della Manifattura Ilaria - anche se, in uno scenario così variegato, ci sono mercati che stanno avendo una forte spinta ed altri, dove invece la situazione è ancora ferma. Con una presenza di mercati distinti ma interconnessi tra loro è difficile delineare una linea precisa tra chi va bene e chi va male: senz’altro, la Cina è un mercato in forte crescita». Archiviato il 2014, si guarda al nuovo anno cercando di cogliere i segnali positivi «che arrivano soprattutto dal numero di campionature».

Bruni definisce quella appena lasciata alle spalle «un’annata decente». E senza sbilanciarsi troppo sui numeri, spiega: «Voglio dire che non ci abbiamo rimesso soldi». «In un mercato estremamente competitivo come quello in cui stiamo lavorando – dice – i nostri competitors più agguerriti non arrivano da paesi lontani, ma sono quelli in crisi finanziaria che cercano di fare di tutto per rimanere a galla abbassando più che possono i prezzi». Anche stavolta si conferma una grande attenzione per la ricerca, le cui evoluzioni avranno uno spazio dedicato in “Magliaitalia”, tema e titolo di questa stagione che avrà il suo fulcro nell’osservatorio sperimentale in cui vengono analizzate e lanciate le tendenze. Si tratta di un omaggio al made in Italy inteso come un’esigenza che coniuga bellezza, artigianalità e ricerca. L’area, affidata alla direzione artistica del fashion designer Angelo Figus e dall’esperta in maglieria Nicola Miller, mette a disposizione la possibilità di immergersi in un viaggio sensoriale attraverso le atmosfere del nostro paese. «Dalle Russia all’Italia, passando per la Cina (“il cui Pil è stato il peggiore degli ultimi anni”) e l’America, i dati della ripresa nel settore abbigliamento non sono dei migliori – commenta Federico Gualtieri di Filpucci - per questo ci riguarda le previsioni per il 2015 sono di chiudere l’anno in positivo, ma la performance di crescita sarà minore rispetto all’anno scorso se si pensa che anche i grandi marchi americani di abbigliamento stanno crescendo poco o nulla. Da Pitti Filati ci aspettiamo di poter consolidare i nostri contatti contando molto sul fatto che per noi la stagione dell’estivo rappresenta circa un del fatturato».

Sulle tendenze della collezione, Gualtieri anticipa che presenterà “un’unica linea di fascia alta per creazioni di griffe italiane e dell’haute couture francese”. “Protagonista sarà la viscosa e i suoi molteplici impieghi” aggiunge.

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