Il Tirreno

Prato

Nasce il Polo della solidarietà

Nasce il Polo della solidarietà

Una sola sede in via Reggiana per le associazioni dei disabili Cui e New Naif

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PRATO. Nasce in via Reggiana il Polo della solidarietà, una sola sede per Cui (Cooperativa Unitaria Invalidi) e New Naif, due associazioni impegnate in progetti di solidarietà e assistenza alle persone disabili. I locali sono stati messi a disposizione dalla Provincia, mille i metri coperti e seicento quelli esterni. Gli interventi di miglioramento e ristrutturazione dei locali sono stati pagati da Cui, e New Naif, centro diurno nato per l'inserimento socio-occupazionale di ragazzi disabili medio-gravi e svolge attività legate alla realizzazione di quadri in stoffa, a scomputo del canone d'affitto, grazie ai contributi regionali. La Provincia resta quindi proprietaria dei fondi per i quali ha stipulato un "Contratto di concessione per finalità sociali". La concessione avrà la durata di 114 mesi, prorogabile di ulteriori 114 mesi.

Le nuove strutture sono dotate di ambienti per i laboratori, spazi per le attività ricreative, mensa, un locale per il riscaldamento e la sporzionatura degli alimenti, oltre a uffici, spazio infermeria, servizi igienici e deposito. «E' stato un percorso lungo e difficile - ha sottolineato Lorena Maria Zorzan, presidente dell' associazione Cui - ma siamo arrivati in fondo. La nuova sede ci permetterà oltre ad ampiare i nostri servizi verso il giardinaggio e l'orto, anche di intensificare la collaborazione con l'istituto Datini, con cui lavoriamo da anni, e la lavorazione del legno». Ad inaugurare la struttura, benedetta da monsignor Carlo Stancari che ha augurato alle due associazioni «di essere sempre in armonia per favorire un lavoro prezioso per la comunità», anche il presidente della Provincia Matteo Biffoni, l'assessore alle politiche sociali Luigi Biancalani e Giusy Modica, presidentessa di New Naif.

«Questi sono spazi – ha sottolineato il presidente della Provincia - che rendono più ricca l’intera comunità e la fanno vivere meglio». Biancalani ha invece annunciato che entro la fine di gennaio verrà firmata la convenzione con le associazioni che si occupano di disabilità, ormai scaduta da diversi mesi. «Abbiamo avuto qualche intoppo burocratico - ha spiegato - ma ormai siamo arrivati alla fine del percorso». La nuova sede è stata concepita per dare una risposta concreta alle necessità manifestate dalle due cooperative di erogare migliori e mirati servizi. Comune, Provincia e Regione sono state per noi fondamentali, senza di loro non saremmo qua oggi - ha ricordato Modica – ma un ringraziamento particolare va anche alle famiglie degli utenti che ci hanno appoggiato e sostenuto».

Alessandra Agrati

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