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MUSICA

Amara: "Sarebbe bello essere la Mia Martini del Tremila"

Erika Mineo, in arte Amara
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Erika Mineo, in arte Amara

Prato, la cantante pratese, Erika Mineo, partecipa al festival di Sanremo tra le Nuove Proposte. "Amici? Non era la mia strada"

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PRATO. Per quattro volte si  vista sfuggire sul traguardo la possibilit di coronare il suo sogno. Per quattro volte ha vinto il concorso Area Sanremo (2008, 2009, 2010 e 2011), rimanendo comunque fuori dalle luci dell'Ariston.
Ma Amara, all'anagrafe Erika Mineo, di Prato, non ha mai smesso di crederci e - dopo un paio di anni di silenzio per ritrovarsi - con la quinta vittoria in tasca, il Festival di Sanremo (10-14 febbraio) le ha finalmente aperto le porte, accogliendola tra le otto Nuove Proposte in gara con il brano dall'evocativo titolo Credo, scritto da lei stessa e che definisce "la mia preghiera d'amore. E se non fossi passata neanche stavolta sarei tornata ancora".


   Un nome d'arte duro, scelto "dopo che ho imparato a convivere con la parte amara di me. L'amarezza, la tristezza non vanno ignorate, ma accettate e vestite. Ora quello  diventato il mio punto di forza", dice fiera in un'intervista all'Ansa. Ma l'amara Erika  una donna di 30 anni che ormai  in pace, ha fatto i conti con se stessa, passando per un percorso intimistico, spirituale che ha toccato il buddismo per arrivare a una religione pi universale, che le dona un'aura luminosa.


"Quella che spero si veda al Festival. Sono molto serena e voglio affrontare questa esperienza come una bambina. Voglio vivere di stupore e meraviglia. Preferisco pensare a Sanremo come una mostra d'arte con opere da contemplare, piuttosto che come una gara dove devo sentirmi una guerriera. A un sorriso risponde sempre un altro sorriso".


   Al Festival, per, ha paura di incontrare "il pregiudizio, quello che ogni tanto c' sui giovani" anche se spera di finire "nel bagaglio degli artisti che rimangono impressi, perch al di l della gara l'importante  fuori". Ma non  tipo da illusioni.
"Non pi. La prima volta che ho avuto aspettative  stato quando ho partecipato ad Amici 5 - racconta ancora -. Avevo cominciato a 'gattonare' nel mondo della musica come interprete, fui scelta, entrai al serale. Ma poi mi cominciai a rendere conto che non ero io, le logiche del programma tv mi facevano rispondere in maniera diversa da quella che ero. E' rimasta un'esperienza fine a se stessa. Ma la rifarei per capire che quella non  la mia strada".


   Qualche sogno nel cassetto per lo ha anche lei, nel frattempo diventata cantautrice: "Come ogni rocker, se potessi vorrei esibirmi a San Siro. E mi garberebbe collaborare con Fossati, duettare con Jovanotti in un pezzo scritto insieme, e vorrei che Mima guardasse Sanremo in quei 4 minuti che ci sono io. E poi, perch no, anche Tina Turner, in cui mi riconoscevo da bambina". Tra i suoi colleghi-avversari stima Giovanni Caccamo, che l'ha descritta come un mix tra Giuni Russo e Mia Martini. "Che meraviglia - si stupisce -. Ho ascoltato Mia tantissimo. Credo che dentro di me ci sia molto di lei. Sarebbe bello essere la Mia Martini del tremila".


   "Credo" sarà inserito nell'album di debutto "Donna Libera", in uscita nella settimana sanremese, prima di prendere poi la strada anche del live in primavera. "L'album vive da 5 anni. E' senza censure, senza classificazioni. Ogni pezzo avr una sua parte letteraria, musicale ed emotiva. E' pienissimo di me".
 

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