Sicurezza
Terremoto all'alba sull'Appennino, scuole chiuse a Vernio. Nuova scossa alle 18.13
Undici scosse nella notte, ma la più forte di magnitudo 4.3 è stata registrata poco prima delle 8 e percepita anche a Prato. L'epicentro fra Montepiano e Castiglion dei Pepoli. Centralino dei vigili del fuoco tempestato dalle chiamate, chiuso il Comune di Cantagallo, ma al momento non ci sono danni. Il geologo: "Lo sciame continuerà"
VERNIO. Uno sciame sismico è in corso dalle prime ore della notte sull'Appennino tosco-emiliano.
La protezione civile della Valdibisenzio sarà aperto per tutta la notte. Chi avesse necessità può chiamare il numero 0574/942494
La scossa più forte, registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), è stata avvertita alle 7,51 ed è stata di magnitudo 4.3 della scala Richter, nel territorio tra i comuni di Camugnano (Bo) e Vernio (Po). Sono una ventina le scosse di terremoto (di magnitudo uguale o superiore a 2) registrate finora dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la prima delle quali alle 3,22.
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Il terremoto nel territorio di Pistoia
Due scosse di magnitudo 3.2 si sono susseguite poco prima delle 5,30, con epicentro in prossimità dei comuni bolognesi di Camugnano e Castiglione dei Pepoli e di quello pratese di Vernio. Un'altra di magnitudo 3 è stata registrata alle 6:12. Non si hanno segnalazioni di danni. I sindaci dei comuni di Vernio e Castiglion dei Pepoli hanno deciso di tenere chiuse le scuole, mentre a Prato stanno ancora valutando il daffarsi: l'ultima scossa delle 7.51 è stata ben avvertita anche in città. La profondità delle scosse è di appena 9.7 chilometri. Il centralino dei vigili del fuoco di Prato è stato tempestato dalle telefonate, soprattutto dal comune di Vernio ma anche Vaiano, Cantagallo e qualcuno da Prato. Persone che volevano essere rassicurate, ma nessuno ha segnalato danni.
Un'altra forte scossa, di magnitudo 3.4 sulla scala Richter è stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 10,56 con epicentro compreso tra i comuni di Vernio, Camugnano e Castigliano dei Pepoli. E un'altra, di magnitudo 3.5, è stata avvertita alle 18,13 con lo stesso epicentro, facendo ulteriormente crescere la preoccupazione nella Valbisenzio.
ATTENZIONE!! a seguito dello sciame sismico in corso i comuni di Vernio e Castiglione P. hanno disposto per oggi la chiusura delle scuole.
— Comune di Vernio (@ComunediVernio) January 23, 2015
L'epicentro della scossa di magnitudo 4,3 secondo Ingv
"Quando è arrivata la scossa più forte, quella da 4.1 delle 7.51, tutta la gente che era nel bar si è catapultata fuori, perché si è sentita molto". A raccontarlo è Francesca, barista del bar La Piazza che sta nella piazza principale di Camugnano, sull'appennino tosco-emiliano, in provincia di Bologna. "I tecnici del Comune sono tutti in allerta, sono qui in piazza e stanno facendo verifiche sugli edifici. Noi è dalle 4 del mattino che siamo tutti svegli. C'è spavento, perché il terremoto é imprevedibile, ma non ci sono danni".
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Oltre alle scuole di Vernio, rimarranno chiuse quelle di Sambuca Pistoiese (Pistoia) e di Barberino del Mugello, nel Fiorentino, comuni entrambi che si trovano in una zona tra i 10 e i 20 chilometri dall'epicentro. Lo rende noto la protezione civile regionale della Toscana. Intanto, la protezione civile nazionale, in costante contatto con le strutture locali, ribadisce in una nota che non sono stati segnalati danni a persone o cose. L'Azienda sanitaria di Prato ha reso noto che è stato chiuso temporaneamente anche il presidio sanitario di Vernio, le cui attività sono state trasferite a Vaiano. Non sono stati accertati danni. Il presidio riaprirà dopo le opportune verifiche.
Chiuso anche il Comune di Cantagallo. La decisione stata presa dal sindaco Guglielmo Buongiorno: non sono stati per ora rilevati danni, ma il palazzo in cui ha sede il Comune è antico e la chiusura servirà a far compiere i rilievi ai tecnici. Sempre a Cantagallo è stata chiusa anche la scuola ed i circa 70 bambini hanno fatto lezione nella palestra attigua all'edificio. Scuole aperte a Vaiano, ma molti bambini sono rimasti a casa. Anche a Prato, come ha chiarito il Comune, le scuole sono rimaste aperte.
“La crisi è ancora in corso - spiega Luca Matassoni dell'Istituto Geofisico della Toscana, che ha sede a Prato - per alcune ore continueremo ad avere movimenti. La punta più alta è stata toccata alle 7,50 con magnitudo 4,1. Non è detto che sia la più alta, in quelle zone si è arrivati anche a magnitudo 5. Ma quando si parla di terremoti non si può prevedere nulla.” Del resto non c'era stato avvisaglie i giorni scorsi. “Questa volta la terra ha tremato in modo improvviso - continua Matassoni - l'epicentro si trova verso Castiglione dei Pepoli, ma gli effetti si sono sentiti anche a Prato”.
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