Il dolore
Furti e droga in biblioteca, per il Comune l'allarme è esagerato
Fratelli d'Italia chiede di controllare gli accessi alla Lazzerini, l'assessore Mangani: "In nove mesi rubati solo due cellulari e un pc, trovata una siringa in bagno"
PRATO. Furti di cellulari e pc portatili all'interno, furti di biciclette e spaccio di droga all'esterno. Questa la poco edificante situazione da più parti segnalata sulla biblioteca comunale Lazzerini. Sulla questione interviene anche Cosimo Zecchi, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia. “La situazione in cui versa la biblioteca Lazzerini è incresciosa - scrive Zecchi - Da mesi numerosi ragazzi lamentano furti e una mala frequentazione della stessa biblioteca. Il problema è ben noto a chi è abitudinario della biblioteca stessa e a chi ci lavora, non capisco perché ancora non si sia intervenuti. La soluzione sarebbe altrettanto semplice: telecamere e accesso limitato solo a chi è regolarmente registrato con documento".
"Basterebbe che l’accesso alla biblioteca avvenisse attraverso delle porte - prosegue Zecchi - chi è in possesso della tessera della biblioteca e quindi identificato, come cittadino e residente. Inoltre si avrebbe un registro esatto degli accessi e le uscite che unito alle registrazioni delle telecamere permetterebbe di risalire ad eventuali ladri, posto che ce ne siano ancora dopo l’esclusione dalla biblioteca di alcuni improbabili soggetti che sicuramente non richiederanno il tesserino".
Sull'argomento interviene anche l'assessore alla cultura Simone Mangani, che annuncia più controlli ma invita anche a non diffondere allarmismi. Per quanto riguarda i furti di biciclette nel piazzale, la direzione precisa che dal momento dell'installazione delle nuove e più sicure rastrelliere - nella primavera del 2014 - gli episodi hanno subito una drastica riduzione: da maggio 2014 a gennaio 2015 allo staff risultano, infatti, due soli casi denunciati e altri due segnalati in maniera informale. Sul fronte oggetti smarriti, il personale della biblioteca invita i cittadini a non lasciare incustoditi i beni e a utilizzare, nel caso si renda necessario allontanarsi dalla postazione di studio, gli appositi armadietti presenti in numero sufficiente rispetto alle necessità.
La biblioteca Lazzerini - fa presente l'amministrazione - vede quotidianamente un'affluenza altissima: da martedì a venerdì si hanno, in genere, oltre 2.200 ingressi al giorno, 2mila il sabato e circa 1.200 la domenica. Si tratta di mille persone ogni giorno, diverse per età, interessi, professioni, e che usufruiscono degli oltre 3.400 metri quadrati di servizi. La struttura è inoltre il servizio comunale con l'orario di apertura più ampio in assoluto, restando aperta quasi 77 ore settimanali, fra cui la domenica con orario continuato. Facendo riferimento ai dati disponibili - furti denunciati e comunicati alla direzione del centro bibliotecario - risultano, da aprile 2014 a pochi giorni fa, due furti di cellulari, oltre al caso di un pc portatile rubato. Tutti gli oggetti in questione erano stati lasciati incustoditi dai rispettivi proprietari.
"Riguardo poi ai movimenti sospetti - rimarca l'assessore Mangani - è bene ricordare che la Polizia municipale ha effettuato un attento monitoraggio della situazione nel corso di tutto il 2014, intervenendo, ove necessario, sia in borghese che in divisa. L'amministrazione intensificherà però ulteriormente i passaggi degli agenti in borghese che avranno il compito di portare avanti il lavoro di ispezione". A questo proposito, i vertici della biblioteca sono a conoscenza di un solo episodio grave da segnalare: il ritrovamento di una siringa, rinvenuta nei bagni per uomo. In quell'occasione, il bagno è stato immediatamente chiuso ed è stato inoltre richiesto l'intervento di Asm che si è occupata di rimuovere il materiale.
Anche la polizia municipale è stata informata e allertata dalla direzione della Lazzerini. "La giunta si muoverà, quindi, potenziando i controlli, anche come strumento deterrente, e ha inoltre intenzione di individuare altri servizi e forme di monitoraggio dell'area per consentire al centro culturale di proseguire al meglio la propria attività di divulgazione e consultazione".
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