Il Tirreno

Prato

famiglie numerose

Dieci figli ma non si sentono conigli

di Maria Lardara
Luca e Annamaria Leoni mostrano la foto della loro famiglia numerosa
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Luca e Annamaria Leoni mostrano la foto della loro famiglia numerosa

La famiglia Leoni di Prato commenta l’invito del pontefice: «Aperti alla vita ma con responsabilità come abbiamo fatto noi»

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PRATO. Per essere cattolici sono cattolici. Di figli ne hanno messo al mondo tanti, per l’esattezza dieci, attuando l’idea del matrimonio finalizzato alla procreazione. “Conigli” però non si sentono anche se la battuta di Papa Francesco sul volo di ritorno dalle Filippine (“I buoni cattolici non fanno figli come conigli”) li ha un po’ spiazzati.

«Ma condividiamo il suo monito perché bisogna essere aperti alla vita con senso di responsabilità come abbiamo fatto noi», ammettono i coniugi Leoni sposati da oltre trent’anni, capostipiti di una delle famiglie più numerose d'Italia. La figlia più grande, Chiara, ha 33 anni, la più piccola, Miriam, ne ha 15. Solo le due figlie più grandi si sono staccate dal nido familiare per sposarsi e dare alla luce a loro volta due bimbi piccoli, rendendo così Luca e Annamaria Leoni nonni a 54 e 55 anni. Responsabilità è la parola chiave, secondo mamma Annamaria, ben sapendo che quelle parole del papa arrivano dopo l’incontro con una donna in attesa dell’ottavo figlio dopo ben sette parti cesarei.

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«I miei parti sono andati tutti bene anche se confesso che è stato più problematico l’ultimo perché dopo si sono presentati alcuni problemi di salute della bambina. Se fosse accaduto con il quinto figlio, forse ci saremmo fermati nell'atto di procreare. Comunque il Papa ha ragione: il fatto di essere buoni cattolici non si misura dal numero dei figli. Una coppia che veramente non è in grado di mantenere un figlio deve scegliere in modo responsabile e consapevole».

Basta però, è l’obiezione di mamma Leoni, che a frenare siano situazioni di povertà reale. «I nostri figli non avranno avuto le scarpe firmate, non avranno fatto sport ma non abbiamo fatto mancare loro niente. Sono cresciuti bene lo stesso».

E se per Papa Francesco la famiglia ideale ha tre bambini, per i Leoni il numero non conta ed è «il sacramento del matrimonio che porta con sé l’idea di aprirsi alla vita e il passaggio dello Spirito Santo nella coppia». Annamaria e Luca oggi sono nonni ma le loro figlie, Chiara e Sara, per il momento non pensano a “moltiplicarsi” come i loro genitori. Al massimo, due o tre figli. Il modello della famiglia “allargata” oggi è in crisi. «Il problema - conclude Annamaria - è che abbiamo a che fare con un egoismo di fondo che serpeggia nella nostra società: troppo spesso le giovani coppie pensano prima alla carriera e poi alla famiglia, con il risultato che aspettano a quarant’anni per il primo figlio. Invece io, a trent’anni, ne avevo già sei. Forse oggi bisognerebbe rieducare le coppie a un vero progetto famiglia».

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