Sicurezza
Pronto soccorso preso d'assalto per colpa dell'influenza
Da un mese trecento accessi al giorno con picchi fino a 340, in aumento anche i ricoveri. Santo Stefano messo sotto pressione, ma l'organizzazione dei settori regge
PRATO.Numeri da capogiro quelli degli accessi al pronto soccorso dell’ospedale di Prato. E tutto a causa del picco dell’influenza che, come pronosticato dai medici, dopo Natale ha imperversato facendo affluire frotte di pazienti al Santo Stefano.
Secondo i dati dell’ospedale (pubblicati dal quotidiano La Nazione) dal 23 dicembre a oggi gli accessi al pronto soccorso si sarebbero mantenuti sui 300 al giorno stabilmente, con picchi fino a 340. Moltissimi. In aumento anche i ricoveri che se mediamente sono 25 al giorno, hanno avuto punte (nella giornata di venerdì 16 gennaio, per esempio) di 40.
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Secondo il direttore sanitario del Santo Stefano, Simona Carli, il pronto soccorso , l’area medica e l’attività delle sale operatorie avrebbero retto egregiamente. E se l’influenza è come tutti gli anni piuttosto aggressiva, quest’anno ha fatto la sua parte anche il panico da vaccino influenzale killer. Sempre secondo i dati forniti dal direttore sanitario del santo Stefano, si sarebbero vaccinato tra il 10 e il 15% in meno di persone. Numero che si è tradotto in migliaia di richieste di cure al pronto soccorso.
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