Finanza
Donne che aiutano le donne
Col progetto Aurora, 80 soci volontari, si supporta chi si ammala
PRATO. Soltanto chi ha avuto un tumore al seno può capire le angosce, le paure e i dubbi di chi improvvisamente scopre di avere un carcinoma alla mammella. Partendo da questa certezza nel 2000 Cristina Villani ha fondato l'associazione Progetto Aurora Donna che oggi, dopo la sua morte, conta 80 soci volontari.
«Il nostro compito – spiega Andrea Logli consigliere dell'associazione e vedovo di Maria Fabrizi presidente fino allo scorso dicembre – è di accogliere le donne, non solo indirizzandole verso percorsi specifici, ma anche informandole di tutto l'iter, compresi i momenti di sconforto, a cui devono sottoporsi».
Oltre a gestire lo sportello il martedì e il giovedì dalle 14 alle 17 nel nuovo ospedale Santo Stefano, le volontarie vanno a trovare le ricoverate nel reparto di oncologia per parlare con loro.
«Purtroppo – spiega Logli – da qualche anno l' età media della malattia si è abbassata, molto spesso colpisce anche ragazze con meno di vent'anni».
Tra le problematiche affrontate anche quella dell' abbandono. «Le donne spesso- spiega Logli – si trovano ad affrontare questo calvario da sole, sono in aumento i casi in cui i compagni le abbandonano, forse per paura o per vigliaccheria. La nostra presenza diventa così, ancora più preziosa e fondamentale per colmare, almeno in parte, quel senso di solitudine che fa male quanto un tumore». (al. ag)
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