Il dolore
Caverni e Cenni: «Quanti soldi buttati via»
Consiag servizi e Corte dei Conti, replica il segretario Bosi: «Solo un atto dovuto, si parla di niente»
PRATO. Non appena arrivato in giunta, nel giugno 2009, cominciò subito a spulciare la documentazione sull’affidamento in house a Consiag Servizi della manutenzione dei palazzi pubblici, delle pulizie, dell’elettricità del gas. «E subito mi accorsi che era tutto sbagliato». L’ex assessore al Patrimonio (e molto altro) Roberto Caverni sulla messa in mora della Corte dei Conti degli ex amministratori (per 9 milioni di euro in due anni) è un fiume in piena: «La prima cosa che non tornava, parlo da imprenditore, è che il Comune per affidare dei lavori ad artigiani, dovesse passare attraverso un intermediario, Consiag Servizi, appunto, con evidente dispendio di soldi. La seconda - prosegue - è che i conti non tornavano». E spiega il perché: «Il Comune fino al 2009 per le piccole manutenzione dava una cifra forfettaria a Consig Servizi mentre pagava a parte gli interventi più importanti. Noi ci siamo accorti - afferma - che i piccoli interventi non venivano quasi mai realizzati: se la cannella di un lavandino si rompeva restava tale, se un bagno doveva essere rifatto, la squadra interveniva subito». E ancora: il caso caldaie. «Consiag aveva manutenzione e fornitura - prosegue l’ex assessore - ma nel secondo caso non si riforniva da Estra con la conseguenza che il gas negli uffici pubblici costava il 30per cento in più di quello che lo pagavo a casa mia». E le pulizie? «Anche in quel caso ci siamo accorti che l’affidamento in house non funzionava - dice - perché il Comune dava un milione 200mila euro l’anno a Consiag che però appaltava il servizio all’esterno con un ribasso del 47%. Insomma risparmiava quasi 600 euro». Fu proprio Caverni e rescindere il contratto di Global service con un anno di anticipo (il Tar poi dette ragione a Consiag) affidando direttamente i servizi agli artigiani del territorio. Di evidenti anomali e di un danno erariale “pesante” parla anche l’ex sindaco Roberto Cenni: «Tutto questo evidenziò all'epoca l'esistenza di rapporto malato fra politica e società partecipate - scrive Cenni in una nota - che ha causato spreco di denaro pubblico e un danno incalcolabile per i cittadini. Auspico pertanto - conclude - che la magistratura contabile completi la sua indagine affinché si faccia luce sulla vicenda».
Ed è il segretario Pd Gabriele Bosi a replicare: «E' sorprendente come l'opposizione si getti in inutili polemiche pur di nascondere il proprio vuoto di proposta politica - afferma Bosi - La procura della Corte dei conti ha compiuto soltanto un atto dovuto e deve ancora verificare se l'affidamento in house a Consiag servizi abbia rappresentato o meno un danno erariale per le casse comunali. Insomma, allo stato attuale dei fatti, non si sta parlando neanche di un'indagine: si sta parlando del nulla. Di un incarico comunque pienamente legittimo, affidato dopo una valutazione dei prezzi di mercato, sul quale la Corte dei conti esprimerà un giudizio».
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