Sicurezza
Avvocato anti-swap indagato per truffa
Incarichi per 48mila euro a Pasquale Vulcano dall’ex giunta Cenni e un contratto di consulenza da Sori. Ora è sparito
PRATO. Il suo rapporto con il Comune e con Sori si è interrotto un anno fa. In concomitanza - così si dice - della sua sparizione. I ben informati danno l'avvocato Pasquale Vulcano, origini empolesi, studio a Empoli e associato a Roma, a Doha, capitale del Qatar.
L'avvocato è stato indagato, venerdì 9 gennaio, dalla procura della Repubblica di Firenze per truffa aggravata in concorso con il direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Signa Pierfrancesco Francioli. Proprio grazie alle dichiarazioni di affidabilità del direttore di banca - sono i risultati dell'indagini del nucleo della Guardia di finanza della procura fiorentina - l'avvocato sarebbe riuscito a ottenere finanziamenti per un milione e mezzo di euro da cinque banche (tutte situazione nella zona di Empoli e dell'hinterland fiorentino, mezzo milione solo dalla Bcc di Signa), senza in realtà fornire garanzie veritiere.
Soldi, subito distribuiti su una decina di conti esteri (Montecarlo, Emirati Arabi, Svizzera, Germania) e serviti per acquistare una bella casa a Lido di Camaiore oggi posta sotto sequestro probatorio. Ma cosa c'entra Pasquale Vulcano con il Comune di Prato e con una sua partecipata?
Vulcano, oggi accusato di aver truffato cinque banche, ha ottenuto nell'ottobre del 2010, l'incarico dal Comune di Prato (giunta Cenni insediata da più di un anno) di "supporto amministrativo e legale su contratti derivati-swap" per 12.480 forfettari. In pratica l'avvocato empolese fu chiamato a difendere gli interessi del Comune nel contenzioso avviato all'ora e ancora aperto, contro la banca con sede a Londra Dexia Crediop che ha emesso i derivati che nel 2002 sono stati acquistati dal Comune (seconda amministrazione Mattei) e i cui effetti negativi si fanno sentire ancora, pesantemente, sui bilanci comunali.
Sette mesi dopo, sempre Pasquale Vulcano, dal Comune ha ottenuto un nuovo incarico - ben più corposo - dopo che il Comune di Prato nel dicembre 2010 ha annullato in autotutela tutti gli atti che stavano alla base dell'acquisto di Swap. In pratica il Comune ha dato incarico al legale di procedere con la causa contro Dexia per tentare l'annullamento totale dei contratti-capestro. Onorario del legale: 34.131 euro. I soldi al legale il Comune li ha dati, ma i contratti Swap non sono stati annullati. Anzi il Comune di Prato è in attesa della sentenza - quasi certamente a sfavore - della causa londinese contro Dexia.
Parallelamente all'affaire Swap Vulcano ha ottenuto un contratto di consulenza - interrotto un anno fa - con la Sori per 18.900 euro l'anno. «Lo studio romano - afferma il presidente Giovanni Luchetti - con Sori si è comportato più che bene». Vulcano ha lavorato anche con la Provincia di Pisa. In questo caso l'avvocato ha transato - come molti enti italiani hanno fatto e con soddisfazione - sempre con Dexia.
Quella civile a Londra non è l'unica causa sull'acquisto degli Swap. La procura della Repubblica di Prato ha avviato un'inchiesta per truffa aggravata che è solo parallela a quella precedente civile.
Che fine ha fatto l’avvocato Pasquale Vulcano? Non si sa. Da un anno è sparito da Prato, da Empoli, da Pisa e da Roma.
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