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Roberto Cenni: "Contratto rescisso con Consiag Servizi per evidenti anomalie"

Roberto Cenni ex sindaco di Prato
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Roberto Cenni ex sindaco di Prato

L'ex sindaco di Prato ripercorre le tappe che portarono la sua giunta ad abbandonare la strada dell'affidamento in house providing della manutenzione del patrimonio comunale. La replica del Pd: "Inutili polemiche, Cenni pensi agli sprechi della sua giunta"

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PRATO. La notizia della messa in mora da parte della Corte dei Conti di 41 persone, fra ex amministratori, consiglieri e dirigenti, ha consentito all'ex sindaco Roberto Cenni di ripercorrere le vicende che portarono la sua giunta a rescindere il contratto con Consiag Servizi.

La nota inviata al Comune di Prato dalla Corte dei Conti per la messa in mora degli amministratori del 2006, non fa altro che riportare alla ribalta delle cronache quanto venuto alla luce fin dal nostro insediamento quando, con l'assessore Roberto Caverni, notammo delle evidenti anomalie nell'affidamento in house providing a Consiag Servizi della manutenzione del patrimonio comunale. Tali nostre convinzioni portarono alla delibera di giunta n. 466 del 2010 per la rescissione del contratto con la società del gruppo Consiag.

La delibera di giunta 466 del 26/10/2010

Contestualmente procedemmo al nuovo affidamento dei servizi tramite gara che ha portato un risparmio economico di circa seicentomila euro l'anno.

Addirittura la gara per la fornitura del gas agli edifici pubblici fu vinta da chi già lo faceva precedentemente, Estra, con un ribasso però di circa quattrocentomila euro l'anno.

Di contro Consiag promosse e vinse un un ricorso al TAR contro la delibera di giunta.

Tutto questo evidenziò all'epoca l'esistenza di rapporto malato fra politica e società partecipate che ha causato spreco di denaro pubblico ed un danno incalcolabile per i cittadini. Rapporto dove gli interessi economici condizionavano le scelte politiche e dove si assisteva ad un intreccio indissolubile tra le cariche pubbliche e quelle societarie.

Auspico pertanto che la magistratura contabile completi la sua indagine affinché si faccia luce definitivamente sulla vicenda.

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Al contempo noto con rincrescimento come si punti il dito contro alcune iniziative portate avanti durante il mio mandato di sindaco, ipotizzando anche per esse un fantomatico danno erariale. Mi domando dove possa essere tale danno. Basta cercare gli articoli di informazione del periodo per comprendere il risalto dato alla città dal successo di eventi come Prato contemporanea, dove l'investimento economico ha portato tantissime persone ad ammirare le bellezze cittadine, le opere d'arte e le installazioni che ancora oggi fanno bella mostra in luoghi suggestivi della nostra città, esaltando il nome di Prato a livello nazionale ed internazionale.

Molto spesso l'azione politica di un amministratore, sia esso il sindaco o un consigliere di una città, avviene in silenzio e senza grandi clamori mediatici, sortendo comunque importanti risultanti e benefici per tutti i cittadini, siano questi rappresentati da un migliore impiego delle risorse economiche, dalla tassazione tenuta al minimo o da importanti eventi culturali.

Ho fatto questo durante il mio mandato di sindaco e continuerò a farlo anche adesso in consiglio comunale".

Il Pd replica a Cenni. Nella polemica interviene anche il Pd con segretario provinciale Gabriele Bosi. "E’ sorprendente come l’opposizione si getti in inutili polemiche pur di nascondere il proprio vuoto di proposta politica per la nostra città - scrive Bosi - I consiglieri Antonio Longo e Roberto Cenni in particolare dimostrano di non sapere di cosa stanno parlando. La Procura della Corte dei conti ha compiuto soltanto un atto dovuto e deve ancora verificare se l’affidamento in house a Consiag servizi per la manutenzione degli immobili del Comune, deciso alla giunta Romagnoli nel 2006, abbia rappresentato o meno un danno erariale per le casse comunali. Insomma, allo stato attuale dei fatti, non si sta parlando neanche di un’indagine: si sta parlando del nulla".

"Di un incarico comunque pienamente legittimo, affidato dopo una valutazione dei prezzi di mercato, sul quale la Corte dei conti esprimerà un giudizio. Sarebbe intanto utile se il centrodestra uscisse da una campagna elettorale permanente - prosegue Bosi - soprattutto che si liberasse della propria ossessione verso Consiag-Estra, un'azienda che ha contribuito allo sviluppo della città, e che Roberto Cenni prima di parlare riflettesse sul proprio operato, in particolare su un punto: se ogni affidamento diretto a una partecipata del Comune rappresenta a suo avviso un danno erariale, perché non dovrebbe valere lo stesso principio per gli affidamenti diretti ad altre partecipate che sono stati riconfermati quando lui era al governo della città, prima di essere sonoramente bocciato dai pratesi?"

"Visto che, a suo dire, quella delibera è frutto di "un sistema malato tra politica e partecipate", non si capisce perché questo non debba valere anche per le sue identiche scelte su altri settori. Per non parlare del fatto che il Tar ha dato ragione a Consiag servizi. Se poi volesse parlare di sprechi, Cenni potrebbe riflettere piuttosto sul fatto che Prato è diventata nota sulla stampa nazionale per le spese sostenute per eventi a ridosso dell'ultima campagna elettorale. Sarebbe sicuramente più utile inoltre, a mio avviso, parlare del futuro".

"Come Partito democratico - conclude il segretario provinciale del Pd - consideriamo il tema della riforma dei servizi pubblici locali non una questione da inutili polemiche di bassa lega, ma come una importante leva di sviluppo per tutta la città; una riflessione che vogliamo portare avanti non soltanto a livello locale ma che Prato può guidare anche a livello regionale. Intanto il sindaco Biffoni e questa giunta sono impegnati in un progetto di riorganizzazione e razionalizzazione delle aziende partecipate del Comune con l’obiettivo di ottenere efficienza, risparmio e migliori servizi per i cittadini: quello che la precedente giunta non ha saputo fare, se non a parole".
 

 

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