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Prato

istruzione

Open day alla scuola steineriana di Prato

di Martina Altigeri
La sede della scuola a villa Valaperti in via Matteotti a Prato
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La sede della scuola a villa Valaperti in via Matteotti a Prato

Esiste dal 007 e conta un centinaio di bambini che seguono il percorso formativo dalla prima all’ottava classe (dalla prima elementare alla terza media). La didattica è curata dall'associazione culturale Amaltea

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PRATO. Open day alla scuola steineriana di Prato. Nel pomeriggio di oggi, 17 gennaio, alle 15 alle 18, si potrà visitare la struttura, collocata in via Matteotti vicino alla stazione centrale, e conoscere da vicino le attività e i particolari metodi di insegnamento.

La scuola esiste a Prato dal 2007 e conta un centinaio di bambini che seguono il percorso formativo dalla prima all’ottava classe (dalla prima elementare alla terza media). La didattica è curata dall'associazione culturale Amaltea che applica il metodo d'insegnamento steineriano, sviluppato da Rudolf Steiner all’inizio del 1900 a Stoccarda, nella prima “Libera scuola Waldorf”.

La via educativa di questa istituzione è differente da quella tradizionale. Essa tende a proteggere, nutrire e rafforzare i talenti e le qualità del bambino rispettandone i tempi di maturazione e di sviluppo attraverso un approccio artistico alle diverse discipline e l’educazione parentale. Steiner individua principalmente tre fasi di sviluppo, corrispondenti ai primi tre settenni, in cui di vitale importanza è l'azione educativa della famiglia e della scuola. Nel primo settennio, il bambino conquista tre principali facoltà, la posizione eretta, la capacità di camminare, l'uso della parola, e si impadronisce delle sue capacità ed esprime al massimo le sue facoltà di movimento.

Nel secondo periodo sviluppa soprattutto la dimensione emotiva, mentre nel terzo settennio si assiste al potenziamento di un pensiero sempre più astratto e alla maturazione di una capacità di giudizio autonoma. Tre sono anche gli approcci pedagogici. Nel primo settennio, dopo i tre anni e mezzo, il bambino viene accolto nel giardino d’infanzia dove egli può esprimere pienamente la sua creatività e fantasia attraverso molteplici attività pratiche di imitazione e movimento. Nel secondo settennio il bambino entra nella scuola: il ciclo dalla prima alla ottava classe è basato sul ritmo e sull'arte.

L’intera attività scolastica è coordinata da un’unica figura, il maestro di classe che con sicurezza guida il bambino fino all’adolescenza. Successivamente per i ragazzi si possono aprire le porte del liceo steineriano che alterna materie tradizionali allo studio della topografia, dell’agricoltura, della recitazione, della scultura del marmo. Le scuole steineriane in Toscana non sono molte: ne esiste una a Colle Val d'Elsa e un asilo a Lucca. Quella di Prato è una peculiarità. L’unico liceo Waldorf in Italia è presente invece a Milano.

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