Italia
Squalifiche da record per quattro ciclisti amatoriali
Tra gli atleti fermati dal Tribunale del Coni c'è anche Alfonso Falzarano, che aveva trionfato nell'ultima edizione della Prato-Abetone: non potrà più correre per 15 anni
PRATO. Maxi-squalifica per il ciclista amatoriale che ha trionfato nell'ultima edizione della Prato-Abetone, la classica gran fondo che si corre tutti gli anni nel mese di luglio. Alfonso Falzarano, trovato positivo al controllo anti-doping in una precedente gara (così come il terzo classificato della Prato-Abetone Yuri Gorini), è stato squalificato dal Tribunale nazionale antidoping del Coni per 15 anni. Squalificato anche il fratello Raffaele Falzarano (15 anni) e i ciclisti Michele Sgambato (20 anni) e Carmine Galletta (25 anni). Tutti e quattro dovevano rispondere di traffico di doping. Lo ha scritto la Gazzetta dello Sport. Si tratta delle più severe squalifiche mai comminate a ciclisti dilettanti in Italia. I quattro erano coinvolti nell'inchiesta su un traffico di doping in Campania condotta dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione di Firenze per conto della Procura di Massa Carrara.
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