Il cane non ha aspettato due giorni, ma solo mezz'ora
La notizia dell'animale in paziente attesa del padrone davanti all'ospedale è frutto di un equivoco. Lo chiarisce il proprietario. La donna che aveva segnalato la storia: "Scusate, me l'ha detto un infermiere...".
PRATO. Il caso del cane che ha aspettato due giorni il padrone davanti all'ingresso dell'ospedale di Prato è stata una delle notizie più lette sul web e ha commosso molti lettori. Corre però l'obbligo di chiarire come stanno le cose in realtà. E' lo stesso proprietario di Bramino, commentando la notizia sul sito web del Tirreno, a spiegare che in realtà Bramino, il suo cane, ha aspettato soltanto mezz'ora all'ingresso dell'ospedale e non due giorni. E' stato insomma un equivoco innescato da un messaggio postato giovedì mattina, 15 gennaio, da Alessandra Simoncini, membro del gruppo Facebook "Sei di Prato se...", sulla pagina del gruppo. Al messaggio hanno risposto in molti, tra cui Claudia Davi, amica del proprietario del cane, che poi ha annunciato il lieto fine. Il proprietario ha spiegato poi la questione dei tempi postando un commento sul sito del Tirreno dal profilo Facebook Shri Sarabanda Tarabarallah, alias Andrea Treccani, e ha detto che di solito quando va a donare il sangue, come è accaduto giovedì, Bramino lo aspetta all'ingresso. Alessandra Simoncini, l'utente che aveva segnalato la storia, ha invece spiegato, sempre sulla pagina di "Sei di Prato se...", che non aveva verificato che il cane fosse lì da due giorni, ma di aver riferito quanto appreso da un anonimo infermiere.
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