Sicurezza
Vendita all'asta di un maxi sequestro di pezze
Una società del nord Italia si è aggiudicata l'asta per due milioni e mezzo di euro. Il carico, 62.000 rotoli di tessuto, dalla seta al cotone alla viscosa, proveniva dalla Cina ed è stato bloccato prima di essere messo sul mercato
PRATO. Arrivavano dalla Cina, sono state sequestrate a Prato prima di essere messe sul mercato e ora sono in partenza per il nord Italia. Il viaggio di un consistente quantitativo di pezze, al centro di un traffico illecito di tessuti importati di contrabbando e scoperto l’anno scorso dalla Guardia di Finanza di Prato nell’ambito dell’operazione Fiume Giallo, è terminato oggi con la vendita all’asta della merce.
Sono 62mila i rotoli di tessuto (in tutto un milione e 180mila chili) di ogni genere e svariato utilizzo battuti dall’Isveg, l’istituto di vendite giudiziarie con sede in via Giachetti, che ha gestito la vendita. A essersela aggiudicata con un offerta di 2,10 euro al chilo è stata una società tessile dell’Alta Italia, che lavora per aziende leader nel settore dell’abbigliamento.
Nella partita di tessuti c’erano stoffe di vari materiali: cotone, viscosa, poliestere, ma anche tessuto a maglia e sete. Il valore stimato per l’intero lotto era di 1,70 euro al chilo, ma l’ingente quantità di stoffa è stata venduta per circa 2 milioni e mezzo di euro. «Erano presenti diverse persone - dice il direttore dell’Isveg di Prato, Sergio Scano - ma l’offerta più alta è arrivata da una società del nord. L’incasso è stato di circa 500mila euro in più rispetto alle stime. A questo punto, la vendita del maxi sequestro è praticamente conclusa, è rimasto soltanto un piccolo contenitore a Genova di qualche centinaio di pezze».
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