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I 5 Stelle: "La cultura affidata sempre alle stesse associazioni"
La consigliera di Prato Silvia accusa il Comune annunciando l'intenzione di rivolgersi alla Corte dei Conti per verificare "se si tratta di un sistema per eludere le gare d'appalto"
PRATO. La gestione di eventi culturali a Prato è sempre affidata dall'assessorato agli stessi soggetti. Ne è convinta Silvia La Vita, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, che sta preparando un'interrogazione sull'argomento e minaccia di rivolgersi alla Corte dei Conti per chiedere di "verificare se si tratta di un sistema per eludere le gare d'appalto e se c'e stato, quindi, un danno erariarle". La consigliera 5 Stelle, che non discute sulle professionalità ma solo sul metodo, vuole vederci chiaro.
"Da anni - scrive La Vita - l'assessorato alla cultura, formato da assessore, dirigente e dipendenti - esternalizza alcuni servizi come l'organizzazione di eventi concerti, spettacoli legati a festival, ricorrenze, musei etc, con un notevole aggravio di costi a carico dei cittadini, impiegando risorse che potrebbero essere utilizzate per altro. Ebbene questa esternalizzazione avviene non tramite bandi o gare d'appalto (che, ricordo, oltre ad essere procedure trasparenti permettono all'amministrazione di risparmiare tramite offerte economicamente vantaggiose) ma con affidamenti diretti, previsti dal Tuel per importi inferiori ai 40.000 euro, con il gioco di affidamenti diretti costanti ogni 2/3 mesi sempre ai soliti soggetti".
Silvia La Vita fa anche il caso di un'associazione specifica, premettendo di non entrare "in merito alla professionalità o competenza perchè il discorso è un altro". Questa associazione (che la consigliera non cita in modo esplicito ma si riferisce alla Fonderia Cultart), "dal 2010 a oggi ha preso tramite affidamenti diretti dal Comune di Prato la somma di circa 525.000 euro - scrive La Vita - comprensivi di cachet di artisti ed altro, ma anche delle entrate derivanti da biglietti e gestione bar, gestendo praticamente ogni evento culturale organizzato dal Comune".
"Il M5S - conclude La Vita - condanna questo modo di gestire gli affidamenti di servizi che accomuna tutti, destra e sinistra, con i soliti che lavorano e che crescono, con realtà piu' piccole che sono tagliate fuori, con procedure di affidamento non trasparenti. Finiro' di studiare ulteriori atti, preparerò un'interrogazione dopodichè ci rivolgeremo alla Corte dei Conti per chiedere di verificare se si tratta di un sistema per eludere le gare d'appalto e se c'e' stato quindi un danno erariale".
Sulla scia della polemica, risponde sulla pagina Facebook della consigliera del movimento di Grillo il teatro La Baracca: "Certo, nessuno contesta le professionalità, tuttavia puntualizziamo: a noi, che presentiamo spettacoli su spettacoli da 23 anni sul territorio, in periferia, dove abbiamo costruito un teatro, hanno concesso solo bricioline... E ora nemmeno più quelle".
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