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Caffè (amaro) delle Logge Un addio con rimpianti

Caffè (amaro) delle Logge Un addio con rimpianti

PRATO. Non sarà portata a termine la sfida di risollevare le sorti dello storico caffè di piazza del Comune. Con quattro anni di anticipo rispetto agli impegni, il prossimo 13 aprile l’attuale...

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PRATO. Non sarà portata a termine la sfida di risollevare le sorti dello storico caffè di piazza del Comune. Con quattro anni di anticipo rispetto agli impegni, il prossimo 13 aprile l’attuale gestore riconsegnerà le chiavi del locale al Comune, come stabilisce un accordo sottoscritto stamani tra i fratelli Paoli, titolari dell’agriturismo Sottotono di Carmignano che gestisce anche il bar che confina con Palazzo Pretorio, e l’ente pubblico. L’atto scioglie le parti dai rispettivi vincoli contrattuali azzerando, di fatto, tutte le pendenze in essere con una compensazione tra debiti e crediti. «Non c’è nessuno sfratto da parte del Comune», afferma Lorenzo Paoli che nel corso di una conferenza stampa ha espresso il suo rammarico per la falsa notizia apparsa in alcuni articoli usciti sulla stampa, in seguito alla quale « ho subito un danno dovuto alla cancellazione dell’80% delle prenotazioni da qui all’estate e di due cene fissate per le prossime due settimane». «Si tratta di un accordo bonario tra le parti firmato alla presenza del dirigente dell’ufficio patrimonio e Sviluppo economico del Comune, Massimo Nutini - spiega Alessandro Bartolini, avvocato della Sottotono sas – Fino al 13 aprile saranno garantiti tutti i servizi, pertanto, intendiamo rassicurare la clientela garantendo che fino a quella data non ci saranno disagi». Intanto, i fratelli Paoli si sono già messi alla ricerca di nuovi locali in cui portare avanti l’attività avviata due anni fa in piazza del Comune. «Possibilmente – sottolinea Lorenzo Paoli – mi piacerebbe restare in centro storico, ma se non ci saranno le condizioni non escludo altre possibilità. Il personale è disponibile a restare con noi anche se ci sarà da aspettare un po’ di tempo prima di trovare una nuova soluzione». Paoli ha dichiarato inoltre che non rifarebbe quest’esperienza . «Non parteciperemo più a bandi per prendere in gestione uno spazio dell’amministrazione comunale. Non ce l’ho con il Comune, ma non mi va più di lavorare con loro. Purtroppo ci sono stati dei problemi che abbiamo scoperto solo dopo aver preso in gestione la struttura (per esempio, la posizione del bancone non corrisponde alla planimetria), ma nonostante questo abbiamo lavorato bene. Dopo un anno abbiamo raggiunto un certo equilibrio e il nostro obiettivo è stato quello di mantenerlo e riuscire a stare aperti sette giorni su sette, come riteniamo debba fare un bar in centro storico». Rivolgendosi ai potenziali gestori che riapriranno il bar secondo le regole del nuovo bando, Paoli dice: «E’ un locale che avrebbe bisogno di manutenzione – spiega – le nostre richieste non sono mai state ascoltate, a partire dall’apertura della porta laterale, che favorirebbe la clientela».

Barbara Burzi

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