Gioco
Un locale storico che non porta bene Facile lasciarsi debiti alle spalle
Ci sono posti che hanno una storia segnata, nel bene o nel male. Nel caso del Caffè delle Logge, spazio di proprietà del Comune che custodisce secoli di storia (era il caffè letterario caro a...
Ci sono posti che hanno una storia segnata, nel bene o nel male. Nel caso del Caffè delle Logge, spazio di proprietà del Comune che custodisce secoli di storia (era il caffè letterario caro a Malaparte), decisamente nel male. E pensare che quella dei fratelli Paoli è stata la gestione più lunga (due anni) dal 2010, data dell’ultimo bando pubblicato dall'amministrazione comunale, fino a oggi. Nel mezzo, ci sono state altre due società che si sono alternate dietro il bancone dell’immobile sito nel palazzo progettato nell’Ottocento dall'architetto Valentini, quando erano in voga i caffè letterari. Nel 2011 sembrava che il Caffè delle Logge dovesse risorgere a nuova vita dopo che la società “C’è srl” di Elena Belli e Chiara Giardi (legata al Bigonge bar) lo rilevò, con tanto di inaugurazione in pompa magna cui partecipò persino l'attore John Malkovich. Non andò bene: il nuovo gestore si era fatto carico dei debiti della società "Italy Take Away" che, nel marzo 2010, si era aggiudicato il bando del Comune per la gestione del ristorante-bar con un canone annuale di 22mila euro. Da lì inizia la storia travagliata dei passaggi del locale. A febbraio 2013, a raccogliere il testimone furono i giovani fratelli Paoli titolari di un’attività di agriturismo ai piedi del Montalbano. A chi andranno stavolta le chiavi della riapertura? Di certo l’aggiudicatario ripartirà da zero senza doversi accollare i debiti pregressi di chi c’era prima di lui. Stavolta, insomma, si dovrebbe voltare davvero pagina. Prossimamente uscirà il nuovo bando: il nome dell'aggiudicatario dovrà spuntare prima di aprile, quando il gestore attuale lascerà gli spazi. Altrimenti, il rischio sarà quello di vedere nuovamente al buio l’insegna del prestigioso caffè. (ma.la.)
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