Il dolore
Tolti i distributori automatici di bevande e alimenti all'ospedale di Prato
Cittadinanza Attiva raccoglie le proteste di operatori e degenti, ma l'Asl chiarisce che si tratta di una disposizione dei Vigili del fuoco
PRATO. All'ospedale Santo Stefano sono state tolti tutti i distributori automatici di alimenti e bevande dai piani. la conseguenza è che, visto che il bar ha un orario di apertura limitato, per rifocillarsi degenti, parenti e operatori sanitari devono spostarsi alle uniche macchinette disposte al piano terra. A segnalarlo con una lettera al direttore generale dell'Asl è Fabio Baldi, presidente di Cittadinanza Attiva/Centro per i diritti del malato. "Dopo la scomparsa dei ditributori automatici ai piani ci sono stati segnalati disagi da vari livelli di utenti. Le segnalazioni sono arrivate dai cittadini in regime di ricovero, dai visitatori e dagli operatori sanitari".
"I disagi denunciati - prosegue Baldi - possono essere genericamente concentrati nella seguente casistica : a) l'ospedale è operativo H 24. L'orario di esercizio del bar quindi, non rispecchia i bisogni dei cittadini. b) i degenti, anche se accompagnati da un familiare, hanno difficoltà a raggiungere il bar (quando lo stato di salute lo permette) c) gli operatori sanitari, in molti casi, non hanno materialmente la possibilità di assentarsi a lungo dal posto di lavoro Pertanto riteniamo necessario conoscere le motivazioni per cui sono stati rimossi dai piani i distributori automatici. Consideriamo doveroso condividere con la direzione aziendale un progetto dedicato al riposizionamento di quanto in oggetto".
I distributori automatici non sono stati tolti per una scelta della direzione, fa sapere l'Asl, ma è una precisa disposizione del comando provinciale dei Vigili del fuoco. I motivi sono legati alla sicurezza anti-incendio. La stessa decisione, almeno fino a questo momento, non è stata imposta agli ospedali "gemelli" di Pistoia e Lucca, che rispondono ad altri comandi dei vigili del fuoco.
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