Sicurezza
Caffè delle Logge, si cambia di nuovo
Separazione consensuale fra Comune e gestore con pendenze azzerate. Il futuro è una caffetteria per il museo
PRATO. Caffè delle Logge, punto e a capo. O quasi. Giunge al capolinea anche la gestione attuale del vecchio caffè di piazza del Comune caro a Malaparte, l’ultima di una serie poco fortunata. Stavolta però - a detta del gestore Lorenzo Paoli – gli affari non andrebbero male tanto da avere già prenotazioni per rinfreschi e ricevimenti in vista dell'estate. Inoltre la concessione dei locali di proprietà del Comune, almeno in teoria, scadrebbe nel 2019. Solo che Paoli ha in mano il testo di un accordo con l'ente che firmerà oggi per il rilascio consensuale dei locali che di fatto scioglie in via bonaria il contratto d’affitto azzerando tutte le pendenze in essere.
In pratica, da lì i fratelli Paoli (Lorenzo, Tommaso e Matteo: sono i titolari dell’agriturismo “Sottotono” di Carmignano) devono fare le valigie entro i primi giorni di aprile. Il compromesso prevede che il Comune "chiuda un occhio" sulle otto mensilità arretrate di affitto non pagato dai Paoli (il canone è circa di 2mila euro al mese): l’ente si ritrova un buco di 56mila euro anche per i debiti pregressi non saldati dalle vecchie società cui i Paoli erano subentrati all’inizio del 2013. Dal canto suo, il gestore avanza dal Comune 55mila per gli investimenti fatti sul locale. In sostanza, si fa pari. Fosse stato per lui, Paoli sarebbe rimasto fino alla scadenza naturale del contratto. Resta comunque un inquilino moroso. «Ho dato la priorità ai pagamenti verso i fornitori e i dipendenti, lasciando come ultimi gli adempimenti verso il Comune. Sfido chiunque a riuscire pagare 100mila euro di debiti che mi sono ritrovato in eredità. Come facevo a pagare anche l’affitto? Avevo comunque un piano di rientro ma è chiaro che il Comune vuole uscire con un nuovo bando». Insomma, una storia infinita quella del Caffè delle Logge che ha cambiato almeno tre gestioni negli ultimi quattro anni; deleterio il meccanismo che obbliga il gestore nuovo ad accollarsi i debiti del vecchio. Ma ora, azzerando tutto, il Comune ha trovato il modo per spezzare la catena con mani libere per indire, appunto, un nuovo bando. Anche perché su quei locali che avrebbero bisogno di rifarsi il look con una bella manutenzione, avrebbero buttato gli occhi almeno due operatori di fuori Prato.
A confermarlo è l’assessore al patrimonio Valerio Barberis. «Abbiamo trovato il modo di azzerare i debiti pregressi del gestore con una separazione consensuale. In realtà, è tutto il ruolo del Caffè delle Logge che va ripensato alla luce delle potenzialità che offre il museo di Palazzo Pretorio: quest’ultimo non era stato ancora inaugurato quando uscì l’ultimo bando. Il Caffè delle Logge diventerà la caffetteria del museo, per questo l’ufficio patrimonio lavorerà in sinergia con il servizio cultura nella definizione del nuovo bando». Ma non sono tutte rose e fiori. L’attuale gestore ha qualche sassolino da togliere dalle scarpe. «Da questo bar - lamenta Paoli - non ho mai guadagnato un euro. Risolvendo anticipatamente il contratto il Comune fa un torto ai miei dipendenti. Qualcuno verrà ricollocato nell’agriturismo su a Carmignano: siamo sempre stata una squadra affiatata, per questo stiamo valutando se aprire un altro locale in modo da permettere a tutti di lavorare».
Maria Lardara
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