Lutto
I civatiani: "Chi vuole le primarie per il presidente firmi per la lista Modica"
Appello di Daniele Pinai, coordinatore dell'associazione Pratto Possibile, che ha avviato la raccolta firme per far correre il docente di matematica di Pisa contro Enrico Rossi. Ma occorrono almeno 9.000 firme. Sul fronte del listino pratese in pole anche l'ex segretaria pd Ilaria Bugetti
PRATO. I "civatiani" di Prato e non solo, proveranno comunque a raccogliere quella marea di firme necessaria per candidare alla presidenza della Regione Luciano Modica (battitore libero all’interno del Pd, docente di matematica a Pisa, ex rettore, senatore nel secondo governo Prodi) unico competitor, fino a ora, del presidente in carica Enrico Rossi che si prepara a correre per il bis.
Giorni duri, si preparano, per i democratici affezionati alle primarie: «perché l'assemblea regionale - spiega Daniele Pinai, civatiano della prima ore, coordinatore dell’associazione Prato Possibile - sabato scorso ha deciso che le firme verranno raccolte sulla base dei tesseramenti 2014 che sono giusto il doppio di quelli del 2014».
Il numero di settere non è ininfluente, significa che i sostenitori di Modica dovranno darsi da fare per recuperare, in quindici giorni - la presentazione è fissata per il 27 gennaio - ben novemila firme. Uno sproposito. «Questa decisione che penalizza moltissimo chi vede le primarie come la più alta manifestazione di democrazia - prosegue Pinai - è stata giustificata così: perché il tesseramento 2014 non è ancora terminato ed è stato prorogato a febbraio. Peccato che la proroga l’abbia decisa sempre il partito regionale. E’ evidente il tentativo di non sottoporre al giudizio degli elettori i candidati presidenti della Regione».
Pinai lancia un appello agli iscritti e a tutti i cittadini: «affinchè firmino la lista Modica per consentire il confronto. Dare la propria firma non significa poi dover sostenere Modica, ma sostenere le primarie. Invito anche i cittadini che hanno parenti tesserati a farsi portavoce di un’istanza forte di democrazia».
E una lancia sulle primarie la spezza volentieri anche il consigliere regionale uscente Fabrizio Mattei che dopo aver fatto due mandati non verrà ricandidato. «Io sono favorevole a prescindere - afferma - perché le primarie sono nel dna del partito democratico, servono per un confronto vero sui programmi e sollecitano la partecipazione. Fare le primarei fa bene anche al futuro vincitore, chiunque sia».
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Polemiche, difficoltà, sgambetti, nella corsa per le elezioni regionali, dunque sono già iniziate. Il Pd di Prato è partito lunedì 12 gennaio da Oste con la campagna di ascolto dei territori “Più Prato in Toscana” con l'obiettivo di raccogliere idee e proposte che faranno da cornice al programma. Ma nel frattempo sono iniziati anche i giochi per compilare le sei caselle del listino provinciale: tre uomini e tre donne di cui uno solo certo, Rudi Russo, ex Italia dei Valori (non Scelta civica come erroneamente detto),passato nelle fila del Pd, consigliere regionale al primo mandato.
Tra i papabili ad entrare nella rosa dei sei candidati, un nome che gira insistentemente è quello dell’ex segretaria provinciale Pd Ilaria Bugetti. Sugli altri quattro giochi ancora apertissimi.
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