Attenzione
Resistono alla crisi e sopravvivono Ecco i negozi storici
Da Panci a Melani, da Risaliti a Marmino e Dolfi «Qualità e fedeltà ma bisogna anche sapersi rinnovare»
PRATO. I negozi più vecchi del centro storico sono concentrati tra via del Serraglio e via Muzzi, la maggior parte vendono articoli legati al tessile di qualità e si tramandano la conduzione di generazione in generazione. Nonostante il centro abbia sempre meno fascino, per acquistare alcuni articoli particolari bisogna abbandonare l'idea di andare nei centri commerciali, i vecchi negozi offrono articoli unici e questa è la loro forza. La prima bottega che si incontra è Marmino, gestito da oltre cento anni dalla famiglia Ganugi. Nulla è mutato in oltre un secolo di storia, i locali sono sempre gli stessi, privi di riscaldamento perché nei primi del Novecento non era previsto. «Siamo specializzati nella vendita di stoffe per arredamento, un settore che regge ancora- spiega Patrizio Ganugi - vendiamo al dettaglio e anche ai piccoli artigiani, i tappezzieri». Risalendo la via verso il centro si arriva alla profumeria Risaliti,nata nel 1935 oggi è gestita da Alessandra Risaliti,che ha raccolto l'esperienza della mamma Paola. «Puntiamo sul servizio, su articoli specifici, che si trovano solo da noi - spiega – negli anni la strada è cambiata, un tempo era l'unica arteria per raggiungere piazza Duomo e quindi era molto frequentata, ma non vogliamo lasciare questi locali. Siamo sicuramente un punto di riferimento».
Tra profumi e tessuti c'è anche una macelleria quella dei Melani, oggi gestita da Stefano. «Dal 1928 in questi locali c'è una macelleria, dal 1956 la gestisce la mia famiglia. Praticamente io sono cresciuto qui, fin da piccino venivo in bottega. Ho visto soprattutto la trasformazione dei gusti della clientela: bolliti, fegatelli e frattaglie non sono più di moda, ci vuole troppo tempo per cucinarli. Le mie clienti si servono da me ormai da una vita, ma non sono così sicuro che le nuove generazioni raccoglieranno il testimone e continueranno ad acquistare nel mio negozio». Poco più avanti, sul lato opposto della strada ci sono le vetrine del negozio di abbigliamento Dolfi, da 25 anni gestito da Massimo Bianchi. «Restiamo un punto di riferimento per l'abbigliamento di qualità sia da uomo sia da donna. Abbiamo sempre servito una fascia alta di clientela, questa è stata la nostra forza, nonostante tutti i problemi non abbiamo mai pensato di lasciare il centro storico. Ci siamo affezionati, del resto un negozio come il nostro non avrebbe senso trasferirlo al di fuori delle mura cittadine». Da via del Serraglio a via Garibaldi e ovviamente il negozio più particolare e legato alla storia pratese è il Panci, merceria storica dove almeno una volta nella vita tutti sono entrati. Bottoni, cerniere, nastri, passamanerie, c'è veramente di tutto, rigorosamente archiviato nei cassetti che fanno parte dell'arredo. «A costruire i mobili – racconta la titolare Anna Panci – è stato Bertini, uno dei più famosi e bravi falegnami degli anni Sessanta. Per un certo periodo abbiamo venduto anche prodotti di profumeria. Nel corso degli anni abbiamo avuto tante soddisfazioni, da noi si è servita la regina d'Olanda e in tempi più vicini anche numerosi negozi giapponesi, interessati alla qualità dei nostri prodotti. Non sentiamo la crisi perché siamo ultra specializzati». Anche Baldi Ricami di via Muzzi è un negozio storico e molto particolare che oltre a vendere lenzuola, tovaglie e pigiami realizza anche prodotti su misura. «Dal 1967 – spiega Rossella Baldi – il negozio è gestito dalla mia famiglia, prima apparteneva ai Biagioni. Negli anni abbiamo mantenuto la nostra tipologia di prodotti, grazie a una rete di artigiani possiamo creare prodotti su misura».
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