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l'analisi

Mercato immobiliare in timida ripresa ma prezzi fermi nel 2015

Una veduta del centro di Prato dal Palazzo Pretorio
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Una veduta del centro di Prato dal Palazzo Pretorio

Le previsioni di Tecnocasa per Prato. Anche affittare una casa rende poco a causa dell'elevata pressione fiscale

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PRATO. Nel 2015 il mercato della casa non subirà variazioni di prezzi, né verso il basso né verso l'alto. E' questa la previsione dell'ufficio studi di Tecnocasa, che ha comparato le previsioni fra tutte le province italiane. In un quadro di generale ribasso di prezzi - a conferma con quanto è avvenuto nel 2014 pur con una tendenza all'aumento delle transazioni rispetto agli anni di crisi precedenti - Prato spicca fra le altre province proprio per la stabilità dei prezzi delle case. Infatti, è l'unica provincia il cui intervallo di variazione precentuale va da 0 a 0. Non è così, per esempio, a Firenze un calo del 2%. Idem a Pistoia. Secondo Tecnocasa il ribasso di prezzo maggiore in Toscana si avrà a Livorno e sarà compreso fra il 5 e il 7%.

Di positivo c'è che Tecnocasa, nel 2015, vede proseguire il trend all'incremento delle transazioni, già evidenziato nel 2014. Insomma, prezzi stabili o in calo perché per la diminuita capacità di spesa delle famiglie, ma mercato più movimentato, che potrebbe precludere ad una ripresa dei prezzi a partire dall'anno successivo, il 2016. Nel 2014 c’è stata anche una ripresa delle erogazioni dei mutui che ha favorito in parte l’avvicinamento all’acquisto della casa. Questo nonostante l'atteggiamento ancora molto attento e prudente delle banche. Il segmento della prima casa sarà vivace, meno quello della casa uso investimento e della casa vacanza, che potrebbero avere una più ardua ripresa a causa di una fiscalità che agisce da deterrente. Ciò non toglie che la presenza sul mercato di immobili a prezzi competitivi possa indurre gli investitori a cogliere delle buone opportunità.

Affitti: investire non paga. Sul mercato delle locazioni la domanda sarà sostenuta ma i canoni non dovrebbero aumentare. Oltre all'analisi Tecnocasa, sul fronte di chi vuole investire per affittare viene in soccorso il "Sole 24 Ore", che nell'edizione di lunedì 12 stila una classifica dei rendimenti degli immobili dati in affitto, cioé di quanto resta nelle tasche del proprietario del canone lordo una volta che ci ha tolto le tasse ordinarie, le imposte e le spese. In questa classifica fra province Prato occupa una posizione medio-alta, in quanto i rendimenti sono leggermente superiori alla media nazionale. Il Sole divide la classifica in due colonne, una se viene applicata la cedolare secca, l'altra senza cedolare. Si tiene conto del canone medio comunale, rilevato da Nomisma, per un'abitazione di 100-110 metri quadrati.

Il giornale di Confindustria avverte che la situazione, visto che si parla di ritorni percentuali, è analoga anche per immobili più piccoli. Si parte da un canone lordo annuo di 13.588 euro (più alto della media nazionale di 8982 euro). Nel primo caso, quello con cedolare secca, imposte e spese incidono per il 40%. Ne viene fuori un canone netto di 8.176 euro, con un ritorno sul capitale del 3,10%, un dato comunque superiore alla media nazionale del 2,61%. Passando al caso in cui non viene applicata la cedolare secca, si deve togliere il 58% fra imposte e spese (prelievo ordinario, Imu e Tasi). Dei 13.588 euro iniziali restano così 5.666 euro. Il ritorno sul capitale iniziale è così del 2,15%, anche in questo caso leggermente superiore all'1,78% di media nazionale.

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