Il dolore
Gli immobiliaristi rischiano la confisca di un capannone
La Cassazione ha respinto il ricorso dei fratelli Pellegrini, ai quali la Procura aveva sequestrato un immobile in via Traversa del Crocifisso di un valore pari agli affitti percepiti per la Teresa Moda. Un segnale anche per gli altri proprietari italiani dei capannoni affittati ai cinesi
PRATO. Se i tre confezionisti cinesi della Teresa Moda sono stati condannati per le sette vittime dell'incendio del 1° dicembre 2013, i proprietari italiani dell'immobile rischiano di vedersi confiscare un capannone del valore di milioni di euro. Lo si è appreso a margine dell'udienza nella quale il giudice Isidori ha condannato Lin Youlan, Lin Youli e Hu Xiaoping. Il capannone appartiene all'immobiliare Mgf dei fratelli Giacomo e Massimo Pellegrini, si trova in via Traversa del Crocifisso ed è stato sequestrato dalla Procura durante le indagini sull'incendio di via Toscana. Il ragionamento della Procura è il seguente: sospettiamo che i proprietari italiani dell'immobile di via Toscana abbiano lucrato gli affitti chiudendo un occhio sulle condizioni di sicurezza alla Teresa Moda, dunque sequestriamo un immobile che abbia un valore pari alla somma di quegli affitti percepiti dal 2008 al novembre del 2013. Se il processo ai fratelli Pellegrini, tuttora in corso, dovesse concludersi con una condanna il capannone di via Traversa del Crocifisso potrebbe essere confiscato.
I due immobiliaristi, difesi dall'avvocato Alberto Rocca, avevano fatto ricorso contro il sequestro al Tribunale del riesame, che però lo ha confermato. Successivamente hanno fatto ricorso in Cassazione, ma anche la suprema corte ha confermato il sequestro. Una decisione che segna un punto a favore della Procura anche in vista dell'esito del processo ai due italiani, accusati di aver concorso nell'omicidio colposo plurimo. E un segnale per molti altri immobiliaristi pratesi che ora vedono la concreta possibilità di essere spogliati dei loro immobili se fossero coinvolti in procedimenti simili a quello nato dall'incendio della Teresa Moda.
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