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Prato

Comune, tre dirigenti verso la pensione

Comune, tre dirigenti verso la pensione

In pole per terminare in anticipo il servizio Frasconi, Fontani e Neri. Ecco la riorganizzazione

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PRATO. Da diciannove a sedici. Questo è l'obiettivo. Non sarà una riorganizzazione dei dirigenti comunali come tante, quella che la giunta Biffoni - in particolare l'assessore al Personale Benedetta Squittieri - sta per compiere. Non ci sarà solo "un giro di valzer" di poltrone. Questa volta - se le cose andranno come nelle aspettative - cambieranno i nomi. O meglio, alcuni potrebbero sparire dall'organigramma.

Sono tre i dirigenti comunali che potrebbero essere prepensionabili, sulla base di una norma sulla Pubblica amministrazione che consente di utilizzare l'acceso alla pensione con i requisiti maturati prima dell'entrata in vigore della legge Fornero. Tre, si diceva, i nomi in pole: Lorenzo Frasconi, dirigente storico del settore Mobilità, già informato della questione, Alessandro Fontani, dirigente del Servizio Politiche Europee e Finanziamenti e Franco Neri, dirigente del servizio Biblioteche. Intendiamoci, per età e anzianità, i tre dirigenti potrebbero terminare il loro servizio in Comune qualche anno prima, ma solo dietro alcun verifiche tecniche ancora in corso. Ed è per questo che nelle ultime settimane ci sono stati numerosi incontri tra i dirigenti e assessore che ha sondato le disponibilità. Lorenzo Frasconi sembrerebbe fra quelli disposti a lasciare anticipatamente. E' di qualche giorno fa, invece, il trasferimento al Comune di Firenze, di Filippo Foti ex dirigente del servizio Comunicazione e trasparenza.Qualcuno prenderà il loro posto? Di sicuro, ma senza new entry. Sul fronte della mobilità- infrastrutture e dei altri settori, la scelta cadrà su nomi interni.

Perché la giunta Biffoni punta a una diminuzione del numero di dirigenti? Presto detto: perché la riorganizzazione del Comune riguarda prima di tutto i servizi alcuni dei quali verranno accorpati con una evidente contrazione anche nel numero di dirigenti che dovranno governarli. Se durante l'era Cenni quattro super dirigenti erano a capo di altrettante macro aree: Massimo Nutini area Patrimonio; Donatella Palmieri, direttore dell'area risorse; dirigente dell'ufficio gabinetto del sindaco; capo gabinetto del sindaco; Luca Poli, dirigente dell'area promozione del territorio e Rosanna Tocco responsabile dell'area cultura, sport, educazione, nell'area Biffoni le quattro macro aree dovrebbero scomparire con una redistribuzione di incarichi e un'attenzione particolare agli obiettivi. Non solo, con un rilivellamento dei super dirigenti che per forza di cose scenderanno di categoria, il Comune potrà puntare a una diminuzione dell'importo del fondo integrativo (oggi di circa un milione di euro) e a una nuova redistribuzione che in questi anni era per il 70 per cento sulla base della posizione (quindi con una quota maggiore ai super dirigenti) e per il 30 per cento sulla base dei risultati.

Anche in questo caso l'obiettivo, da parte degli amministratori (materia da condividere in una trattativa) sarebbe quello di arrivare al 60% sulla posizione e al 40% sui risultati. Di sicuro cambierà anche il nome del capo di gabinetto ruolo svolto in questi ultimi anni da Donatella Palmieri. Il nome il pole è quello di Massimo Nutini.

Cristina Orsini

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