La protesta
Al via la sperimentazione dei varchi elettronici
Da oggi l’accensione ma l’attivazione del controllo degli accessi sarà a marzo L’assessore Alessi: «Va ripensato tutto il regolamento della zona pedonale»
PRATO. Occhio non vede, portafoglio non duole. Parafrasando un vecchio modo di dire, si potrebbe descrivere così la nuova situazione che si verrà a creare a partire da oggi, in centro storico. Sì, perché dopo mesi e mesi i famigerati cinque varchi elettronici a protezione dell’Apu (area pedonale) saranno sì accesi ma l’attivazione vera e propria è prevista da marzo.
Così, dallo schermo delle telecamere collocate in piazza sant'Elisabetta, via Guizzelmi, via Tintori, piazza Sant'Antonino e via Ricasoli, sparirà la dicitura “varco non attivo” per fare posto a un orologio che scandirà il tempo. Ci sarà da preoccuparsi quando leggeremo la scritta “varco attivo”, a quel punto chi tenterà di entrare nella zona pedonale non avendone titolo sarà fotografato dall’occhio elettronico e dunque, in teoria, passibile di multa. Ma questo non succederà prima di marzo. In pratica, l'accensione dei varchi vuole suonare come un avvertimento per quella categoria di automobilisti che - tanti, visibili anche a occhio nudo - senza permesso continuano ad attraversare quotidiamente l'area pedonale a tutte le ore del giorno. Intanto in redazione stanno arrivando lettere e telefonate di cittadini che sui varchi vorrebbero maggiori chiarimenti, lamentando l’assenza di informazioni sul sito del Comune. Una commerciante di via Muzzi, ad esempio, racconta di aver telefonato alla polizia municipale che però, a suo dire, non sarebbe in grado di dare informazioni sui nuovi strumenti di controllo del transito dentro le mura. «Come da regolamento ministeriale - chiarisce l'assessore alla mobilità Filippo Alessi - deve trascorrere l'intervallo di un mese dall’accensione all’attivazione dei varchi: ci prenderemo tutto questo tempo per inserire i dati sulle deroghe dei mezzi autorizzati ad accedere, come quelli di soccorso. In realtà, va ripensato tutto il regolamento della zona pedonale: le fasce orarie, così come erano state pensate per i residenti, sono incompatibili con il meccanismo del varco elettronico che sarà attivo 24 ore su 24. Ci prenderemo questo tempo per fare le dovute verifiche. Fino a marzo ad ogni modo non ci saranno multe».
Maria Lardara
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