Il Tirreno

Prato

Epp acquisterà 124 alloggi dai privati

di Maria Lardara
Epp acquisterà 124 alloggi dai privati

Il costo si aggira intorno ai 23 milioni di euro. Oggi ci sono 180 famiglie che vivono in affittacamere

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PRATO. Chi l’ha detto che le case popolari devono per forza stare in periferia? Nella geografia dell’edilizia residenziale pubblica potrebbero entrare due zone “difficili”: via Filzi, nel cuore del Macrolotto 0, e via Pier Cironi, nel cosiddetto triangolo africano dentro le mura. E senza bisogno di tirare su nuovi mattoni. Immobili già in piedi, insomma, che darebbero così una risposta alla fame di edilizia sociale in città.

A caccia di immobili. Epp, la partecipata comunale che si occupa di edilizia popolare, ha ricevuto nei giorni scorsi 12 manifestazioni d’interesse sul bando scaduto il 31 dicembre che, recependo una delibera della Regione Toscana, prevede la possibilità di acquisto di edifici privati da adibire a case popolari. Conti alla mano, la spesa presunta sarà quasi di 23 milioni di euro per un totale di 124 alloggi. A farsi avanti anche la società umbra Sea spa che ha rilevato il complesso della Valore di via Filzi con i suoi 55 appartamenti vuoti e mai terminati. «Siamo stati i primi a pubblicare questo bando – precisano Federico Mazzoni e Fabio Cipriani, rispettivamente presidente e responsabile tecnico di Epp -: la Regione dovrà individuare le procedure per l’acquisto degli immobili da parte nostra».

Alloggi sfitti e… Piove sul bagnato ma per poco. Per risolvere l’emergenza alloggiativa in città servirebbe un tetto per 180 famiglie che vivono in affittacamere o case famiglia indicate dai servizi sociali. In questo momento, su 1667 alloggi locati regolarmente, 26 sono sfitti, di cui una da demolire (si tratta di un immobile adiacente a Porta Santa Trinita) e 25 perché bisognosi di manutenzione. «Non possiamo permetterci di lasciarli sfitti – ammette Mazzoni - perché rappresentano “oro” in un momento in cui tante famiglie aspettano un alloggio. Per risistemarli, tra impianti e finiture, occorre spendere 506mila euro, per i quali siamo in attesa dei finanziamenti previsti dal piano casa varato dal governo Renzi nella primavera scorsa. Altrimenti, dovremmo reperire risorse proprie».

…Occupati senza titolo. Il presidente di Epp non le definisce «occupazioni abusive». Abusive no, irregolari sì. Casi di abitazioni di cui l’assegnatario ufficiale è venuto meno e perciò passate di mano a congiunti (il figlio, ad esempio) senza averne titolo. A Tavola, ad esempio, su uno degli alloggi popolari destinati alle giovani coppie è nato un contenzioso dopo la separazione dei coniugi. Prossimi step. Viaggia a pieno ritmo la tabella di marcia dei cantieri di edilizia pubblica. Nel 2014 sono state consegnate 42 unità abitative (Tavola e viale Galilei), mentre sono pronte le chiavi di altre 18 appartamenti (fine gennaio, sempre viale Galilei) ed entro il 2015 arriveranno altri 29 alloggi a San Giusto.

Requisiti nuovi. Doveva uscire a novembre il nuovo bando comunale per l’assegnazione delle case popolari (l’ultima risale al 2010). «Il ritardo – precisa Luigi Biancalani, assessore alle politiche sociali - non dipende dai nostri uffici. La Regione sta mettendo mano alla modifica delle legge 96 del 1996 che norma l’edilizia popolare. Tra le novità, l’obbligo di residenza sul territorio da almeno cinque anni». Un requisito per consentire agli italiani di entrare più facilmente in graduatoria? In realtà, rispetto a questo tema, Biancalani tiene a fare chiarezza: «A Prato su 1476 utenti di Epp, 1343 sono assegnatari italiani: le case popolari consegnate agli stranieri sono il 9%».

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