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Prato

Da operaio ad assistente per anziani

Da operaio ad assistente per anziani

La storia di Fabrizio: si rimette in gioco per uscire dalla disoccupazione ma il lavoro resta un miraggio

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PRATO. Ci sono delle espressioni che a volte molti politici e amministratori pubblici, quando parlano di disoccupazione, usano con grande generosità. Una di queste è “rimettersi in gioco”. Il che significa, per chi ha perso il lavoro, ricominciare da zero, mettendo da parte tutte le esperienze fino al momento accumulate, pronto ad imparare cose nuove e ad accettare lavori fino a ieri neanche immaginati. E questo è quello che è successo a Fabrizio Pellegrini, 40 anni, lucchese trapiantato a Prato da dodici anni. Tanti lavori come operaio, nel settore della carta, della plastica, del tessile, della cartotecnica. Ogni volta messo alla porta a causa delle difficoltà che le varie aziende incontravano. Ma ogni volta Pellegrini si è sempre rimboccato le maniche ed ha sempre ricominciato a lavorare. Purtroppo da quasi quattro anni non è riuscito più a trovare un posto di lavoro fisso, o almeno, fisso per un periodo medio-lungo. «Mia moglie, per fortuna, ha un lavoro come segretaria, altrimenti non avremmo potuto andare avanti - spiega Pellegrini - ed è grazie al suo appoggio che mi sono rimesso a studiare per cercare di allargare le mie prospettive lavorative. Ho seguito due corsi di formazione, prima quello per assistente di base e poi quello per operatorio sociosanitario. Grazie a queste qualifiche sono riuscito a trovare un po’ di lavoro, sempre saltuario voglio sottolineare, ma che mi ha accresciuto molto sia sul piano umano che quello professionale. In particolare accudire le persone anziane non autosufficienti mi ha permesso di mettere da parte una bella esperienza formativa che ho cercato di poter utilizzare nell’invio dei curriculum alle varie residenze sanitarie assistite di Prato e provincia. Purtroppo non mi è andata bene. Per un motivo o per un altro non sono stato preso in considerazione. Eppure credo di poter dare tanto a queste persone che hanno bisogno di attenzione e cure particolari che non è possibile delegare, come vedo fare a tante famiglie, a persone straniere che non hanno alcuna qualifica nel campo dell’assistenza ai non autosufficienti».«Ormai - continua Pellegrini - le ho provate tutte. Le mie domande di lavoro sono sparse in tutta la città. Le ho consegnate anche alle farmacie tante volte ci fosse qualche cliente interessato». Chi volesse dare una mano a Fabrizio lo può cercare al numero 3404189643. (g.c.)

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