Il Tirreno

Prato

Cascine di Tavola, punto ristoro e sport nell’ex golf house

di Barbara Burzi
 Cascine di Tavola, punto ristoro e sport nell’ex golf house

Quattro associazioni vincono il bando del Comune per la gestione della struttura. Subito nuove assunzioni

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PRATO. Un servizio ristoro attivo durante l’orario di apertura del parco, attività legate al tempo libero, manifestazioni sportive, festival, percorsi culturali e gastronomici, di riscoperta del gusto e della tradizione rivolti ai cittadini. Questi sono solo alcuni dei progetti che saranno sviluppati all’interno del parco delle Cascine di Tavole da primavera, quando entrerà in servizio la nuova gestione degli immobili facenti parte del complesso edilizio “ex golf house” (area della pensilina, orto e pomario) all’interno del parco mediceo. Ad essersi aggiudicate il bando di gara indetto dal Comune di Prato per l’affidamento del servizio sono le associazioni Aps AIDEAToscana, Asd Aurora onlus, Centro giovanile di Formazione Sportiva Cgfs e Nuove Idee onlus riunite in un partenariato denominato “Al Parco, Associazioni per il lavoro e la promozione agricola e ricreativa – Centro organizzativo”.

Il nuovo soggetto si pone un duplice obiettivo: favorire l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati (soprattutto mediante il lavoro agricolo e nella ristorazione) e recuperare un’area urbana attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale, agronomico e storico delle Cascine di Tavola.

«La nostra intenzione è quella di iniziare con un monitoraggio e una valutazione dell’area per poi procedere in maniera graduale con lo sviluppo dei nostri progetti – spiega Aurora Borghetti, presidente dell’associazione Aideat capofila del partenariato – sono previsti da subito almeno quattro inserimenti lavorativi affiancati dai volontari delle associazioni coinvolte, che metteranno a disposizione le proprie risorse umane per dare vita a un’esperienza di valorizzazione e trasformazione culturale del territorio in un’ottica di sostenibilità, conservazione della biodiversità e di educazione alimentare e alla salute». In questa logica i soggetti coinvolti puntano ad aprirsi a tutto il territorio facendo rete con le altre realtà associative. Per il presidente del Cgfs, Massimiliano Martini si tratta di “una zona ideale per le attività dei centri estivi, che finora nella zona sud di Prato non avevano ancora trovato una collocazione ideale». Anche la polisportiva Aurora guarda con interesse al progetto, in particolare, sta pensando di incrementare le attività, tra cui quella legata al teatro sociale, grazie alla collaborazione di un’associazione di Sesto Fiorentino, e quella di tipo agricolo. Quest’ultima vedrà l’aiuto prezioso dell’associazione La Piazzoletta, presieduta da Fulvio Ponzuoli, custode dei grani di varietà antica, i quali saranno utilizzati per la semina all’interno di orti didattici. «E’ un’opportunità che il Comune non può perdere – sottolinea Ponzuoli – da qui si può iniziare un percorso per il miglioramento della qualità della vita attraverso la conservazione della biodiversità agro-alimentare, di cui le Cascine di Tavola possono diventare il centro di sperimentazione». Per le sue potenzialità educative l’idea è vista di buon occhio anche dall’assessore Mariagrazia Ciambellotti, che in futuro vorrebbe coinvolgere anche le mense scolastiche come fruitrici di questi prodotti “bio” e attenti alla salute. Per il sindaco Matteo Biffoni il valore del progetto è quello che emerge «dallo spirito di collaborazione di associazioni e organismi con storie ed esperienze diverse, che hanno trovato in questa esperienza un percorso comune per fare di quest’area un punto di riferimento nell’offerta culturale e gastronomica della città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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